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Bari Cronaca

Giro di pazienti nelle rsa gestite dalla Asl Bari: si allargano le indagini della Procura

Parallelamente agli sviluppi dell’inchiesta avviata, nei giorni scorsi, dalla Procura di Lecce, che ha portato a perquisizioni e arresti tra il Salento e il Barese, si allarga ulteriormente il fronte investigativo sulla gestione delle residenze sanitarie assistenziali nel territorio della Bari. La Procura della Repubblica di Bari ha, infatti, aperto una nuova inchiesta a largo raggio che punta a chiarire il funzionamento del sistema delle convenzioni e la gestione dei pazienti all’interno delle rsa riconducibili all’Asl Bari.

L’indagine, ancora nelle fasi preliminari, si concentra su una serie di rapporti contrattuali tra strutture private accreditate e sistema sanitario pubblico, con particolare attenzione alle modalità di accoglienza, presa in carico e trasferimento degli assistiti fragili. Nel mirino degli investigatori ci sarebbe l’intera filiera amministrativa e gestionale che regola l’accesso ai posti letto convenzionati e la permanenza degli ospiti nelle strutture.

Gli inquirenti stanno acquisendo documentazione amministrativa, atti di convenzione, flussi di autorizzazione e rendicontazioni economiche, oltre a testimonianze di operatori del settore sanitario e assistenziale. L’obiettivo è verificare la corretta applicazione delle norme regionali e nazionali che disciplinano l’erogazione dei servizi socio-sanitari, con particolare riferimento ai criteri di accreditamento e ai controlli periodici sulle strutture.

Al centro dell’attenzione vi sarebbe, anche, il sistema di gestione dei pazienti cosiddetti «fragili», spesso anziani o non autosufficienti, per i quali la permanenza nelle RSA rappresenta un passaggio delicato tra assistenza sanitaria e sociale. Gli investigatori e inquirenti stanno cercando di ricostruire eventuali criticità nei percorsi di presa in carico e nelle modalità di comunicazione tra strutture, famiglie e aziende sanitarie. La nuova inchiesta barese si inserisce in un contesto più ampio di verifiche sul sistema regionale dell’assistenza residenziale, già oggetto di approfondimenti giudiziari in altre province pugliesi.

Il parallelismo tra diverse Procure lascia intendere un quadro complesso, nel quale potrebbero emergere eventuali irregolarità diffuse o prassi consolidate da tempo. Al momento non risultano contestazioni formali a singoli soggetti, né misure cautelari, ma gli accertamenti sarebbero in fase avanzata sul piano documentale. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo, mentre la Procura valuta l’eventuale ampliamento del fascicolo e l’acquisizione di ulteriori elementi utili a delineare la rete dei rapporti tra enti pubblici e soggetti privati.

La vicenda apre, anche, un fronte delicato sul piano sociale, quello dell’assistenza agli anziani e alle persone non autosufficienti, in un sistema che negli ultimi anni ha visto crescere la domanda di posti in rsa e la complessità della loro gestione. Un settore cruciale, dove il confine tra servizio pubblico e gestione privata richiede controlli stringenti e trasparenza amministrativa. Nelle prossime settimane l’inchiesta potrebbe entrare nel vivo con nuovi accertamenti incrociati e ulteriori acquisizioni documentali, mentre si attende di capire se emergeranno eventuali responsabilità o criticità strutturali nel sistema delle convenzioni.

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