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Festa del Governo Meloni a Bari, la protesta del Comitato pro Palestina: «Contro il sostegno alle guerre»

Gli organizzatori del corteo che, domani, partirà da piazza del Ferrarese, illustrano i motivi che li inducono a protestare contro l’esecutivo

Festa del Governo Meloni a Bari, la protesta del Comitato pro Palestina: «Contro il sostegno alle guerre»
(Foto LaPresse)

In contemporanea con l’evento organizzato al porto di Bari per celebrare il Governo Meloni – l’esecutivo più longevo della storia repubblicana italiana – da piazza del Ferrarese partirà un corteo di protesta guidato dal Comitato contro il genocidio del popolo palestinese, contro il riarmo e per la Pace.

I motivi della protesta, spiegano gli organizzatori, «sono il sostegno alle guerre ed ai suoi tanti risultati collaterali, dall’impazzimento del prezzo della benzina, al sostegno totale ad Israele, alle spese assurde per il riarmo, ai tagli per le fasce più deboli, alle leggi repressive per chi vuole manifestare».

Il corteo partirà alle 17:30 mentre al porto sarà in corso la cerimonia a cui parteciperanno tutti i parlamentari e i ministri di Fratelli d’Italia, insieme alla premier Giorgia Meloni il cui intervento è previsto alle 19:15 circa.

Tra i vari motivi che hanno condotto il comitato alla contestazione ci sono, si legge in un comunicato, «la complicità nel genocidio» del popolo palestinese, «l’economia di guerra e il riarmo», «lo stato di polizia», «la caccia al migrante».

Gli organizzatori della protesta spiegano che «per noi questi anni hanno significato solo il peggioramento delle condizioni di vita di lavoratori, disoccupati e finte partite Iva, mentre i soliti pochi si arricchivano indisturbati. Questo è il governo che non avremmo mai voluto – prosegue la nota -. Bari e la Puglia portano i segni evidenti di questi disastri, a partire dalla gestione fallimentare dell’ex Ilva di Taranto, di Bari, di Brindisi. Non abbiamo bisogno di zone rosse, esercito o altra polizia nelle strade. Vogliamo la sicurezza di un lavoro dignitoso, di una sanità pubblica efficiente, di case popolari e di scuole sicure», concludono dal comitato.