Con l’elevato afflusso di turisti registrato in Puglia durante la stagione estiva e le ondate di calore che hanno colpito la regione per lunghi periodi, nell’estate che si sta concludendo i pronto soccorso dell’Asl Bari hanno fatto registrare oltre 62mila accessi, mentre sono stati più di 33mila gli interventi gestiti dal 118.
I dati fanno riferimento al periodo tra l’1 giugno e il 31 agosto 2026 e fanno registrare un netto incremento rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente.
Durante l’estate, l’attività dei reparti di emergenza si è intensificata notevolmente. A spingere l’aumento delle presenze sono stati soprattutto i codici di minore urgenza, con un vero e proprio balzo dei codici bianchi (+31,5%, pari a 509 casi) e una crescita dei verdi (+4,47%, per un totale di 29.483 ingressi), che insieme rappresentano quasi il 48% di tutti gli accessi.
Più contenuta, ma comunque in aumento, la dinamica per le urgenze maggiori: i codici rossi sono stati 1.607 (+0,88%), gli arancioni 12.047 (+1,4%) e gli azzurri 18.276 (+1,75%).
Complessivamente, i sette pronto soccorso del territorio hanno assistito 62.099 pazienti (+3,1%). I volumi più elevati si sono concentrati negli ospedali baresi San Paolo (12.873 ingressi, 140 al giorno) e Di Venere (12.698 ingressi, 138 al giorno). Crescite percentuali significative si sono rilevate ad Altamura (+7,9%, con 7.971 accessi) e Putignano (+9,3%, con 5.795 presenze), mentre la nuova struttura di Monopoli-Fasano ha raggiunto i 9.585 accessi dal momento della sua attivazione, avvenuta l’11 giugno.
La grande maggioranza degli utenti, pari all’82,6% (51.324 persone), ha raggiunto i presidi con mezzi propri.
Sul fronte del territorio, la centrale operativa e il coordinamento 118 hanno gestito 33.616 interventi, con un balzo dell’11,2% (+3.388 missioni). Per rispondere alla richiesta, i soccorritori hanno impiegato 59 mezzi tra autoambulanze e automediche, dislocati in 41 postazioni ordinarie e 6 presidi estivi supplementari. Un’imponente macchina organizzativa che ha permesso agli operatori del 118 di garantire la copertura dell’intero bacino provinciale nei mesi di massimo picco estivo.
