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Bari, al via “Municipi sonori”: la musica del Petruzzelli risuona tra parchi e chiese della città

L’iniziativa prevede cinque appuntamenti a ingresso libero fino a esaurimento posti, pensati per far risuonare la musica nei cinque Municipi cittadini

Bari, al via “Municipi sonori”: la musica del Petruzzelli risuona tra parchi e chiese della città
La conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 di “Municipi sonori” (foto di Clarissa Lapolla, com.st.)

Parte giovedì 10 settembre la nuova edizione di “Municipi sonori. La musica si muove con il Petruzzelli“, la rassegna promossa dall’assessorato alle Culture del Comune di Bari insieme alla Fondazione Teatro Petruzzelli.

L’iniziativa prevede cinque appuntamenti a ingresso libero fino a esaurimento posti, pensati per far risuonare la musica nei cinque Municipi cittadini, tra parchi, chiese e spazi pubblici istituzionali.

L’evento è stato presentato nel foyer del Teatro Petruzzelli dall’assessora comunale alle Culture Paola Romano, insieme alle cinque presidenti dei Municipi baresi: Annamaria Ferretti (I), Alessandra Lopez (II), Luisa Verdoscia (III), Maria Chiara Addabbo (IV) e Maristella Morisco (V).

Tra le novità dell’edizione 2026 spicca la scelta del primo municipio di ospitare il proprio concerto direttamente nell’Auditorium della sede di via Trevisani, inaugurandolo come nuovo centro polifunzionale per la comunità.

Il percorso della rassegna si snoda in diverse tappe. Si comincia il 10 settembre a Catino, nella chiesa di San Nicola, con l’Ensemble da Camera (ore 20), e nel quartiere Marconi, presso la chiesa di San Cataldo, con il Quintetto di Ottoni (ore 20:30). Martedì 15 settembre, alle 20:30, il Quartetto d’Archi suonerà nella chiesa di Santa Maria del Campo a Ceglie del Campo. Giovedì 17 settembre la chiusura con il doppio appuntamento nell’Auditorium di via Trevisani (ore 20) e al Parco 2 Giugno (ore 20:30).

Come sottolineato dal sovrintendente Nazzareno Carusi, il progetto punta a donare bellezza alla città, creando un ponte tra le periferie e la grande tradizione del teatro.

L’obiettivo resta quello di avvicinare le famiglie e i cittadini all’arte, trasformando i luoghi quotidiani della vita urbana in palcoscenici diffusi.