Sono stati trovati morti i due anziani coniugi Rocco Lotito, 89 anni, e Antonetta Costantini, 92 anni, residenti nell’edificio di via Oberdan, ad Adelfia, in cui nella tarda mattinata di oggi si è verificata un’esplosione forse a causa di una bombola di gas. A confermare che i due corpi sono stati individuati è l’assessore comunale ai servizi sociali Biagio Cistulli, dopo essere stato informato dalle forze dell’ordine direttamente sul posto.
Alla deflagrazione – che, racconta il sindaco di Adelfia Giuseppe Cosola, «ha spaventato l’intero rione Montrone» – è seguito un incendio.
I due corpi, spiega, sono stati trovati «uno lontano dall’altro». L’assessore conferma che «l’edificio non è crollato. Stanno verificando, c’è il capo dell’ufficio tecnico e con i vigili del fuoco stanno verificando la staticità dell’immobile. È sventrato, però fortunatamente i solai sembrano aver retto». Sulle cause dell’esplosione, l’assessore Cistulli riferisce che dovrebbe essersi verificato «uno scoppio dovuto forse a una incauta manutenzione che lo stesso anziano stava facendo sulla bombola del gas. Pare – dice l’assessore – che fosse in corso un’operazione di sostituzione della bombola che lo stesso anziano aveva comprato questa mattina».
«Qualcuno ha sentito una richiesta di aiuto provenire dalla villetta – prosegue il primo cittadino – ma le fiamme erano troppo alte e chi ha provato a entrare ha poi rinunciato a farlo».
Lotito era «un falegname in pensione» e proprio per la sua professione la coppia era molto conosciuta in città. I due anziani non avevano figli.
«Avevo appena lasciato il trattore nel garage e stavo tornando a casa. Sono passato davanti alla casa e dopo pochi passi c’è stata l’esplosione», racconta Saverio Picicci, un vicino della coppia di anziani. «Un uomo gridava “aiuto”, ho cercato di avvicinarmi per aiutarlo – prosegue -. Non vedevo niente, solo fiamme e fumo nero. Poi c’è stata la seconda esplosione e non ho sentito più gridare aiuto».
L’edificio dove si è verificata l’esplosione che avrebbe causato il crollo parziale interno della struttura, si trova nella zona centrale della cittadina del Barese, circondato da case basse e vie strette. La struttura è composta da un piano terra e un primo piano. Lo scheletro esterno della palazzina è rimasto in piedi.
Tutte le stradine che si affacciano sulla via dove si trova l’abitazione sono state interdette al passaggio. Al di là delle strisce della polizia locale e delle transenne posizionate per inibire l’accesso all’area, dove hanno operato i vigili del fuoco, si sono radunati vicini e conoscenti dei due anziani.













