«La sospensione dei blocchi stradali [rimossi oggi dagli operai dell’ex Ilva a Taranto dopo quattro giorni di mobilitazione, ndr] non arresta l’emergenza. La crisi degli approvvigionamenti di questi ultimi giorni è la dimostrazione di una situazione ancora critica». Lo afferma il sindaco di Bari, Vito Leccese, esprimendo «particolare preoccupazione» riguardo l’emergenza carburanti che sta interessando la Puglia e il Sud.
In riferimento al caro-carburanti, quando il costo dei rifornimenti «diventa insostenibile, a pagare il conto sono i lavoratori, le imprese e, alla fine, i cittadini», afferma il primo cittadino in una nota.
Il rischio, aggiunge Leccese, è che «i cantieri pubblici si fermino». Il sindaco evidenzia, poi, che «le imprese faticano a sostenere i costi e anche i servizi essenziali sono concretamente a rischio. Per fare un esempio – dice -, nella nostra città abbiamo meno di una settimana di autonomia per la raccolta dei rifiuti e appena cinque o sei giorni per il trasporto pubblico locale. Nell’area metropolitana ci sono già Comuni nei quali le società incaricate della raccolta dei rifiuti hanno comunicato di non essere nelle condizioni di garantire la regolarità del servizio».
Il sindaco di Bari sottolinea di non poter «attendere il prossimo 27 ottobre per i tavoli di confronto [convocati dal Mit, ndr]. Undici giorni sono un’eternità per chi rischia di dover interrompere servizi indispensabili nel giro di poche ore».
Da qui la richiesta al Governo affinché «intervenga immediatamente – chiede Leccese – individuando soluzioni che consentano di ripristinare gli approvvigionamenti e garantire la continuità dei servizi essenziali. Allo stesso tempo, si valuti una misura temporanea sulle accise che dia respiro a chi lavora e a chi ogni giorno garantisce servizi indispensabili».
