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Tensioni all’ex Ghetto di Roma per il 16 ottobre: insulti e contestazioni alla delegazione dell’Anpi

Gli esponenti della Comunità ebraica contestano i partigiani e chiedono il loro allontanamento dalla cerimonia

Tensioni all’ex Ghetto di Roma per il 16 ottobre: insulti e contestazioni alla delegazione dell’Anpi
(Foto Ansa)

Momenti di forte tensione si sono verificati al Portico d’Ottavia durante la cerimonia di commemorazione per l’83esimo anniversario del rastrellamento del Ghetto di Roma. Alcuni componenti della comunità ebraica capitolina hanno contestato apertamente la delegazione dell’Anpi, rivolgendo loro insulti e intimando loro di abbandonare la piazza. La delegazione, guidata dalla presidente provinciale Marina Pierlorenzi, è stata scortata dietro le transenne al di fuori dello spazio principale della cerimonia, seguita in segno di solidarietà da altre realtà come Aned, Fiap e l’Associazione nazionale vittime di guerra.

Le motivazioni dello scontro risalgono alla richiesta avanzata nei giorni precedenti dal presidente della Comunità ebraica di Roma, Victor Fadlun, che aveva invitato l’associazione dei partigiani a non presenziare per “rispetto e pudore”. Fadlun ha espresso profonda ferita per gli episodi che avevano visto l’allontanamento della Brigata Ebraica dai cortei del 25 aprile e per la presunta condiscendenza mostrata dall’associazione verso le manifestazioni filo-palestinesi. Dal canto suo, Marina Pierlorenzi ha denunciato l’aggressione verbale subita, ribadendo che l’associazione è stata accusata di essere schierata sulla crisi in Medio Oriente e per questo ritenuta indesiderata nel luogo del ricordo della deportazione del 16 ottobre 1943.