Con l’ondata di calore africano che continua a flagellare il capoluogo pugliese, costretto a fare i conti con il massimo livello di allerta meteorologica, la macchina del welfare cittadino ha deciso di anticipare i tempi. Il Comune di Bari ha annunciato che il Piano Emergenza Caldo istituzionale partirà ufficialmente mercoledì 1° luglio 2026, ma la rete dei soccorsi per proteggere le fasce più esposte della popolazione è già scattata in queste ore.
Nonostante il “bollino rosso” proclamato dal Ministero della Salute sia attualmente confermato fino alla giornata di sabato, l’amministrazione comunale si è mossa d’anticipo per non farsi trovare impreparata di fronte a picchi di afa che mettono a rischio l’incolumità dei cittadini.
Unità di strada in azione
In attesa del via libera formale al pacchetto complessivo di interventi, è stato già attivato il numero verde comunale dedicato alle segnalazioni e alle richieste di supporto logistico e psicologico per l’emergenza calura.
Parallelamente, sono scese in campo le pattuglie del Terzo settore: il Comune ha provveduto al primo acquisto straordinario di 1.200 bottiglie d’acqua minerale. In queste ore di caldo record, i presidi del centro diurno “Area 51” e le Unità di strada collegate alla rete sociale cittadina stanno battendo capillarmente le vie del centro e delle periferie per distribuire l’acqua e monitorare lo stato di salute delle persone senza fissa dimora e di chi si trova in condizioni di marginalità.
Il 30 giugno la presentazione dei servizi estivi
L’obiettivo strategico del piano, come spiegano dagli uffici dell’assessorato al Welfare, è la costruzione di uno scudo sociale attorno ai soggetti più fragili: anziani soli, malati cronici e persone senza tetto. La strategia di quest’anno punterà a un forte coinvolgimento orizzontale della comunità, chiamando a collaborare non solo gli enti del Terzo settore storicamente inseriti nelle reti comunali, ma anche gli operatori commerciali e i singoli cittadini, invitati a segnalare tempestivamente situazioni di potenziale pericolo o isolamento.
I dettagli operativi, i presidi territoriali climatizzati, le modalità di assistenza domiciliare e i numeri utili del Piano Emergenza Caldo 2026 saranno illustrati nel dettaglio nel corso di una conferenza stampa istituzionale già fissata per la mattinata del prossimo 30 giugno.
