Dopo le dimissioni dei presidenti dei consigli di amministrazione dell’Area di sviluppo industriale (Asi) di Bari e della società partecipata Asi Spa, è stato disposto il commissariamento giudiziale (in sostituzione della misura cautelare dell’interdizione all’esercizio dell’attività) per i due enti, coinvolti nell’inchiesta sul presunto disastro ambientale nella zona Asi di Molfetta.
L’inchiesta è coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani e condotta dalla Guardia costiera che ha eseguito i provvedimenti emessi dal gip.
Stando a quanto emerso dall’inchiesta “Ground water“, che vede 72 indagati tra persone fisiche e giuridiche, le falde sarebbero state inquinate con sversamenti di acque meteoriche di dilavamento e di reflui industriali che il Consorzio Asi di Bari avrebbe immesso direttamente e senza alcuna preventiva depurazione.
Nei giorni scorsi si sono dimessi i presidenti e gran parte dei Consigli di amministrazione del Consorzio Asi di Bari e di Asi Spa ed è quindi scattata la misura cautelare del commissariamento giudiziale disposta dalla autorità giudiziaria.
Il valore complessivo dei beni mobili e immobili degli Enti commissariati è di circa 100 milioni di euro.
Il commissariamento giudiziale eseguito oggi dalla Guardia costiera, si aggiunge agli ulteriori 22 provvedimenti cautelari che hanno riguardato il sequestro e l’imposizione dell’amministrazione giudiziaria di aziende e società insediate nella zona Asi di Molfetta.
