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«Chiamami Spiderman», storie di speranza nelle lettere dei donatori di midollo al Policlinico di Bari

Gli scambi epistolari, raccolti da personale dell’ospedale, raccontano il legame profondo che si instaura tra due estranei nel segno della solidarietà

«Chiamami Spiderman», storie di speranza nelle lettere dei donatori di midollo al Policlinico di Bari
Il personale dell’Unità operativa di Tipizzazione tissutale e Immunologia dei Trapianti del Policlinico di Bari

«Sono il tuo donatore, o se vuoi chiamami Spiderman, perché non mi è permesso rivelare la mia identità». Inizia così una delle tante lettere anonime scambiate tra chi dona e chi riceve cellule staminali emopoietiche. «Caro Spiderman, finalmente ti scrivo, adesso che posso dirti che sto bene. Il mio nuovo midollo sta funzionando molto bene», è la risposta.

Questi estratti epistolari, raccolti dall’Unità operativa di Tipizzazione tissutale e Immunologia dei Trapianti del Policlinico di Bari, raccontano la trama profonda che unisce due persone estranee.

Un legame nato da una possibilità su 100mila tra individui non consanguinei, l’unica in grado di restituire una prospettiva di vita.

Nel 2026 le nuove iscrizioni al Registro italiano donatori di midollo osseo in Puglia hanno raggiunto quota 3.241, con 2.804 pratiche gestite direttamente dal Centro Donatori BA01 del Policlinico di Bari. Nel 2026 sono già 16 le donazioni concluse e altre sette le procedure in corso, per un totale potenziale di 23 interventi.

La struttura barese rappresenta l’unico centro pubblico di riferimento per questa attività nell’intero Centro-Sud, con una crescita del 46,25% nella gestione dei nuovi iscritti rispetto al 2024.

A delineare il valore operativo di questo percorso è la dottoressa Giovanna Mongelli, direttrice della struttura: «I numeri confermano il ruolo centrale del Centro Donatori BA01 e l’efficacia della collaborazione tra il nostro Laboratorio e Admo Puglia, che attraverso una costante attività di sensibilizzazione sul territorio e l’impiego dei kit salivari per la tipizzazione Hla ha contribuito in maniera determinante all’ampliamento del Registro italiano donatori di midollo osseo».