È stata ritrovata ma è inutilizzabile la carrozzina rubata ieri notte dall’auto di Rosa Grazia, una donna con disabilità di Cellamare. Ad annunciarlo è il sindaco Gianluca Vurchio.
La famiglia di Rosa Grazia, spiega il primo cittadino, ha ritrovato il presidio sanitario stamattina sotto la propria abitazione. «Non so chi abbia compiuto questo gesto ignobile ed indegno di un paese civile, ma so che la coscienza di qualcuno, visto quanto accaduto, ha sentito un rimorso», dice Vurchio che ieri aveva invitato i responsabili a restituire la carrozzina.
La sedia a rotelle, però, non risulta utilizzabile poiché, spiega ancora il sindaco, è «priva di alcuni pezzi importanti» come lo schienale posturale, la pedana e il bracciolo. «Non so cosa si può fare di uno schienale posturale, di un bracciolo e di una pedana», commenta amaramente Vurchio ma, aggiunge, «so che la gente ha un cuore grande e che questo mondo, nonostante accadono cose cattive, ha ancora speranza».
Ieri, racconta il primo cittadino di Cellamare, «moltissimi cittadini si sono mobilitati per Rosa Grazia ed in tantissimi mi avete scritto e chiamato per donare una nuova sedia. Una macchina della solidarietà impressionante e che da ancora speranza. Grazie. Ve lo dico con il cuore».
La famiglia di Rosa Grazia, intanto, ha momentaneamente risolto con una carrozzina di fortuna nell’attesa che venga presentata una nuova istanza all’Asl, per la fornitura di un nuovo presidio.
«Di questa storia – conclude Vurchio -, resta l’amaro in bocca per questo gesto compiuto, che poteva concludersi a lieto fine se solo fosse stata consegnata riutilizzabile. Ma vi è anche un lato positivo: il cuore della gente perbene, che è tanta. Ancora grazie, a tutti».
