Il turismo in Puglia continua la sua ascesa, arrivando a pesare per il 13% sul Prodotto interno lordo (Pil) regionale, con un bilancio che tocca i 22,6 milioni di presenze e 6,7 milioni di visitatori.
I dati, presentati alla Bit di Milano, sono stati rilanciati oggi a Bari in occasione dell’inaugurazione di Btm – Business tourism management, il salone del turismo in corso nella Fiera del Levante, dove le istituzioni hanno tracciato la rotta per il futuro del settore: sport, borghi interni e lotta all’overtourism.
Sport e grandi eventi: le opportunità dei Giochi del Mediterraneo
Il focus della stagione 2026 è puntato sui grandi eventi sportivi come volàno di crescita.
Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha sottolineato come la regione, quest’anno “Capitale europea dello sport“, punti tutto sui Giochi del Mediterraneo che si svolgeranno a Taranto il prossimo agosto.
«I Giochi saranno un’occasione per la terra di Taranto e per tutta la regione», ha affermato Decaro, evidenziando l’importanza del sopralluogo del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, avvenuto a chiusura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina per verificare l’avanzamento dei cantieri. «Quell’evento lascerà impianti sul nostro territorio e farà crescere lo sport, ma sarà anche un’occasione per Taranto per farsi conoscere da tanti visitatori».
La sfida ai centri storici affollati
La nuova strategia regionale mira a decongestionare le aree più sotto pressione. L’obiettivo è spostare il flusso turistico dai centri storici, ormai saturi e colpiti da fenomeni di gentrificazione, verso i borghi e le aree archeologiche meno note. «La frontiera dello sviluppo passa per territori che i turisti non consumeranno, ma attraverseranno con grande rispetto», ha aggiunto il presidente Antonio Decaro.
Santanchè: «Qualità contro il turismo predatorio»
Anche la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, presente al taglio del nastro della fiera che ospita oltre 600 espositori e 120 player internazionali, ha ribadito la necessità di un cambio di paradigma. «Dobbiamo far sì che il turismo sia di qualità e non di quantità. Non vogliamo un turismo predatorio che mette in conflitto le comunità locali con i visitatori», ha affermato la ministra.
Secondo Santanchè, il successo del Sud è «il più grande gol del governo Meloni», ma resta la sfida della destagionalizzazione: «In Puglia abbiamo ancora troppo un turismo prettamente balneare, la regione può e deve essere molto di più». Un aiuto concreto arriverà dai cammini religiosi, per i quali il Ministero ha stanziato oltre 35 milioni di euro, valorizzando asset storici e naturalistici che permettono di vivere il territorio tutto l’anno.
Starace: «Rimettiamo al centro le comunità»
All’inaugurazione della Btm era presente anche l’assessora regionale al Turismo, Graziamaria Starace, per la quale l’evento «cade in un passaggio decisivo per la Puglia. Il 2026 – ha affermato – è l’orizzonte dentro cui stiamo ridefinendo il senso stesso della nostra proposta turistica».
La Puglia, ha sottolineato, «si propone come esperienza consapevole, come territorio che cresce restando fedele alla propria anima».
In questo contesto, Btm diventa «piattaforma strategica. Parlare di ri-generazione dei territori tra borghi e città significa assumere una responsabilità politica precisa: rimettere al centro le comunità, cucire le fratture tra costa e aree interne, trasformare la crescita in equilibrio», ha concluso.




















