Il progetto del Bus Rapid Transit (BRT) accelera e punta dritto verso la periferia nord-ovest di Bari. La giunta comunale ha approvato una variazione d’urgenza al bilancio per procedere all’acquisto di due nuovi autobus snodati da 18 metri, completamente elettrici, che andranno a potenziare la futura linea Blu-bis.
Per l’approvvigionamento dei veicoli e di una nuova infrastruttura di ricarica dedicata, Palazzo di Città ha scelto di esercitare l’opzione di ampliamento prevista dal contratto di fornitura già in essere. Una mossa strategica che consentirà al Comune di bloccare il prezzo alle stesse condizioni della gara d’appalto originaria, garantendo un sensibile risparmio economico e tempi di consegna molto più rapidi.
Il finanziamento dell’operazione rientra nei fondi della Regione Puglia nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027. La scelta di ampliare la flotta esistente risponde a precisi criteri di gestione, come spiegato dall’assessore alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi: «Abbiamo voluto mantenere un’unica flotta con mezzi perfettamente omogenei per caratteristiche tecniche, manutenzione e standard qualitativi. È una scelta di efficienza nel lungo periodo. Allo stesso tempo, investiamo su un’infrastruttura strategica e portiamo il BRT a San Girolamo. La linea Blu-bis collegherà infatti il sistema con il futuro hub intermodale di Lamasinata, dove sorgeranno il park & train, le connessioni ferroviarie e il terminal extraurbano. Sarà la porta d’accesso a Bari per chi arriva dall’area metropolitana».
Il tracciato della Blu-bis
La linea Blu-bis è stata concepita come una vera e propria estensione “rapida” del servizio. Il tracciato si svilupperà per 4,4 chilometri, muovendosi in gran parte su corsie preferenziali protette per evitare le strettoie del traffico ordinario. Il percorso:
- Partirà dal capolinea di via di Maratona (punto di convergenza delle linee Blu e Verde).
- Seguirà il tracciato comune per poi imboccare via Napoli.
- Terminerà la corsa al nuovo capolinea di Lamasinata, nel quartiere Fesca-San Girolamo, senza effettuare fermate intermedie.
Il progetto non si limiterà ai soli bus: l’intervento infrastrutturale prevede infatti la realizzazione di due capolinea attrezzati, l’adeguamento tecnologico di quattro incroci semaforizzati per garantire la precedenza ai mezzi pubblici e l’installazione di cinque varchi elettronici per il controllo degli accessi abusivi, blindando i tempi di percorrenza a favore dei pendolari.
