Monitoraggio capillare del territorio, analisi sanitarie in corso e una struttura di coordinamento dedicata per garantire la sicurezza pubblica. È questo il piano d’azione stabilito durante il vertice svoltosi oggi in Prefettura a Bari a seguito dell’aggressione avvenuta lo scorso 4 agosto a Noicattaro, dove due minori sono rimasti feriti dall’attacco di un animale selvatico.
Alla riunione, presieduta dal Prefetto di Bari, hanno preso parte l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli, il sindaco e il Comandante della Polizia Locale di Noicattaro, i rappresentanti dei dipartimenti Agricoltura e Sanità Animale della Regione Puglia, il responsabile dell’Osservatorio Faunistico Regionale, il Servizio Veterinario della ASL di Bari e i vertici dei Carabinieri e dei Carabinieri Forestali.
Misure di sicurezza, task force e richiesta all’Ispra
I servizi sanitari competenti stanno completando i riscontri tecnico-scientifici per stabilire con esattezza l’esemplare e la specie animale responsabile dell’aggressione. In via precauzionale, il Prefetto d’intesa con la Regione ha disposto la costituzione immediata di una task force interistituzionale. Il gruppo di lavoro avrà il compito di raccogliere le segnalazioni, coordinare le operazioni sul campo e proporre interventi mirati. Contestualmente, gli uffici regionali hanno inoltrato all’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) la richiesta formale di nulla osta per la cattura dell’animale qualora ne venga confermata la pericolosità per l’incolumità pubblica.
Nel frattempo, sul territorio di Noicattaro restano attivi i pattugliamenti di vigilanza che vedono impegnati la Polizia Locale, i Carabinieri, le guardie eco-zoofile e i volontari della Protezione Civile regionale. Le autorità hanno rivolto un appello alla cittadinanza invitando alla prudenza e sollecitando a segnalare eventuali avvistamenti esclusivamente tramite i canali ufficiali delle forze dell’ordine, evitando la diffusione di notizie unverified capaci di generare allarmismi.
