In poche ore, nell’area di parco Maugeri a Bari, sono stati raccolti 400 chili di rifiuti – tra copertoni, ingombranti e “semplice” immondizia – e circa 500 mozziconi di sigaretta. È il bilancio delle attività di pulizia straordinaria condotte ieri mattina, sfidando freddo e pioggia, da circa cento volontari di Plastic free, Retake, Custodi della bellezza e dai parrocchiani della chiesa San Carlo Borromeo.
Il grande clean-up è nato da una richiesta del parroco don Angelo Cassano, referente di Libera Puglia e presidente dell’associazione Giuseppe Moscati, realtà molto attive nella solidarietà sociale sul territorio.
Il parco Maugeri, nonostante sia un piccolo gioiello del quartiere Libertà che viene attentamente curato, presenta anche significative criticità legate soprattutto al vandalismo, ai micro-accampamenti e alla gestione delle deiezioni canine. Pur essendoci un’area di sgambamento, infatti, centinaia di cani vengono ancora portati nel giardino per i propri bisogni, rendendo inutilizzabili ampie porzioni del prato e limitando gli spazi destinati ai bambini. Le aiuole, impregnate di urina, complicano ulteriormente il lavoro quotidiano degli operatori della Multiservizi.
Una simile situazione si vive anche nelle aree di parcheggio circostanti dove l’accumulo di rifiuti, la presenza delle auto parcheggiate, i micro-accampamenti e gli effetti del mercato rionale rendono ancora più delicata la gestione del perimetro.
Nel quartiere Libertà, sottolinea Retake Bari in una nota, continua a essere alta l’attenzione: un esempio concreto, spiega l’associazione, «è l’intervento all’Istituto Bianchi Dottula: l’edificio era stato completamente ripulito dalle scritte vandaliche grazie al lavoro dei volontari e alla donazione di oltre 400 euro in materiali, accompagnata dal tradizionale secchiello d’oro. Quel gesto rappresenta un impegno reciproco: chi lo riceve accetta di intervenire tempestivamente in caso di nuove scritte. Tuttavia – si legge nella nota -, abbiamo appreso che i materiali sono stati gettati via e che la scuola è oggi nuovamente segnata da graffiti e affissioni abusive. È la prova che senza una collaborazione attiva e continuativa, il vandalismo torna immediatamente».










