Zaini sulle spalle, qualche faccia ancora assonnata e il ritorno alla routine dopo la pausa estiva. È ripartito il nuovo anno scolastico, anche se non per tutti nello stesso giorno: l’autonomia scolastica permette agli istituti di diversificare le date di inizio delle lezioni.
Tra le scuole che hanno già aperto i cancelli ci sono la Carducci-Pascoli e la Garibaldi. Nei prossimi giorni entreranno a regime anche i servizi scolastici comunali. Per il trasporto scolastico, la partenza è fissata da lunedì 21 settembre per le scuole che ne hanno fatto richiesta.
Gli istituti che comunicheranno una data successiva informeranno direttamente le famiglie attraverso i propri canali. Sono circa 2mila i bambini e le bambine iscritti al servizio. Resta inoltre aperta fino al 20 settembre una nuova finestra per le iscrizioni, con adesione alle fermate già previste dal Piano di Trasporto 2026/27. Sul fronte della refezione, il Comune ha comunicato alle scuole la disponibilità ad avviare il servizio dal 21 settembre.
La data effettiva sarà però stabilita dai singoli istituti, in base alla propria organizzazione e al personale disponibile. Sono già più di 4.600 gli alunni iscritti alla mensa: per le famiglie c’è tempo fino a giovedì 17 settembre. Chi non riuscirà a completare la procedura potrà usufruire di un’unica finestra straordinaria, dal 30 settembre al 15 ottobre; dopo quella data non sarà più possibile iscriversi.
A fare da cornice alla ripresa delle lezioni ci sarà anche la Polizia Locale, che garantirà il presidio negli orari di ingresso e uscita davanti alle scuole maggiormente esposte alle criticità della viabilità, anche a causa dei cantieri stradali presenti nelle vicinanze dei plessi. Intanto, l’assessore alla Conoscenza Vito Lacoppola ha scritto una lettera di buon inizio agli studenti e alle studentesse delle scuole della città: «Ogni anno scolastico che inizia porta con sé qualcosa di speciale e, soprattutto, tante emozioni. È proprio dalle emozioni che vorrei partire per rivolgere a tutta la nostra comunità scolastica il mio più sincero augurio per il nuovo anno. La scuola non è solo il luogo dove si apprendono nozioni e competenze. È il luogo in cui si cresce, si impara a conoscere se stessi, a comprendere gli altri e a costruire relazioni. Educare all’emotività significa insegnare che avere paura non significa essere deboli, chiedere aiuto non significa essere fragili, e sbagliare non significa fallire».
