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Bari “spaziale”, quattro giornate per mandare in orbita la Fiera: in Puglia “volano” 7.500 persone

Bari “spaziale”, quattro giornate per mandare in orbita la Fiera: in Puglia “volano” 7.500 persone

Fino al 21 maggio la Fiera del Levante ospita la quattro giorni della «Space propulsion international conference», la più importante conferenza mondiale dedicata alle tecnologie e alle applicazioni della propulsione spaziale, giunta alla sua decima edizione.

L’evento, organizzato dall’Association aeronautique et astronautique de France (3AF) in partnership con Esa, accoglie oltre 700 partecipanti provenienti da più di 30 Paesi. L’esposizione internazionale riunisce, inoltre, una quarantina di stand provenienti da tutta l’industria spaziale, tra cui importanti attori europei, come le agenzie spaziali nazionali Asi, Dlr e Cnes, oltre ad ArianeGroup, Aerospazio, Glenair, Sitale e Ura Thrusters.

La prospettiva

Il tema scelto per l’edizione 2026 è la sfida delle economie di scala e dell’industrializzazione in un contesto sempre più competitivo: propulsione riutilizzabile, soluzioni per ridurre i costi di accesso allo spazio, evoluzione dei sistemi di trasporto spaziale e tecnologie necessarie per le future missioni. Mentre il settore spaziale entra in una nuova era industriale, trainata da lanciatori riutilizzabili, grandi costellazioni, propulsione elettrica e future infrastrutture orbitali, la conferenza affronta le principali trasformazioni tecnologiche e industriali che stanno interessando l’ecosistema spaziale globale.

Nel corso delle quattro giornate i partecipanti si confronteranno su oltre 400 contributi tecnici, affiancati da sessioni plenarie di alto livello, convegni dedicati e uno start-up contest. La prima tavola rotonda, tenutasi ieri, ha visto la partecipazione di rappresentanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy e della Regione Puglia, oltre che di Esa, Asi e ArianeGroup, con un importante focus sulle politiche per l’innovazione.

Oggi la propulsione spaziale può essere chimica (quella che sfrutta reazioni chimiche per bruciare combustibile e ossidante, espellendo gas), elettrica (energia spesso generata da pannelli solare per ionizzare e accelerare un gas inerte) e nucleare (prodotta da un reattore a fissione per riscaldare un propellente come l’idrogeno). «Space propulsion – dice Bruno Berthet, presidente di 3AF – è stata creata per offrire una piattaforma internazionale neutrale, dedicata all’eccellenza tecnica e alla collaborazione. Siamo orgogliosi di vedere che, a quasi vent’anni dal suo lancio, la conferenza è diventata un evento di riferimento attrattivo per l’intera comunità spaziale».

In Puglia “volano” quasi 7.500 persone

Un settore in grande crescita che vale circa il 2% del Pil regionale e occupa oltre 7.500 persone grazie ad aziende leader che si stanno affermando a livello nazionale e non solo. Sono i numeri dell’aerospazio pugliese. Un percorso iniziato nel 2020 con la realizzazione dello spazioporto di Grottaglie, prima struttura in Italia e nell’Unione Europea progettata per ospitare il decollo e l’atterraggio orizzontale di velivoli destinati a voli spaziali suborbitali e commerciali. In questo distretto oggi si concentrano numerose aziende specializzate che progettano e costruiscono aeromobili, piccoli satelliti e propulsori, con investimenti che superano il miliardo di euro.

Gli sviluppi

«Il periodo post covid non è stato semplice, ma il settore è in crescita, sia con grandi player locali che con imprese come Sitael. C’è un ecosistema importante in questa regione che è capace di lavorare insieme, quindi di crescere», ha detto Eugenio Di Sciascio, assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, a margine dell’inaugurazione della «Space propulsion international conference» di Bari che si sta svolgendo in questi giorni in Fiera. Proprio per il distretto jonico Di Sciascio ha annunciato ulteriori sviluppi a breve: «È in atto un ispessimento di disponibilità di tecnologie, di competenze. Su questo continueremo a investire. In questa fase ci sono anche delle incertezze sulle compagnie che effettivamente possono fare questo tipo di attività. Noi tenderemo a investire di più sulla sul capacity building, sulle specializzazioni e quindi sulle competenze e sulla disponibilità di sistemi di testing». Nella giornata di oggi Regione Puglia e Arti, in collaborazione con Sitael, organizzeranno il workshop «Qualification & Certification Roadmap for Space Propulsion Suppliers», dedicato a imprese pugliesi selezionate attive nel settore o interessate ad accedere alla filiera della fornitura della propulsione spaziale.