I calciatori passano, gli allenatori cambiano, i presidenti si avvicendano, ma alcune figure restano a custodire l’anima di una squadra. Per 29 anni, quel punto fermo nel Bari è stato Pasquale, lo storico magazziniere che oggi appende le scarpette (e le divise) al chiodo per godersi la meritata pensione.
La società biancorossa ha voluto dedicargli un tributo pubblico sui social, svelando il volto di uno dei “cuori silenziosi” del club. Un uomo che ha lavorato per quasi tre decenni lontano dai riflettori, assicurandosi che a ogni allenamento e a ogni partita, in casa o in trasferta, tutto fosse perfetto.
Il mito del “Non ‘g ste nudd”
Pasquale non era solo un addetto ai lavori, ma un personaggio temuto e amato allo stesso tempo. La sua dedizione alla causa si manifestava anche nella gelosa custodia del materiale tecnico. È diventata leggendaria la sua risposta, in stretto dialetto barese, rivolta a chiunque – giocatori o dirigenti – osasse chiedere magliette o pantaloncini extra: «Non ‘g ste nudd» (“Non c’è niente”). Una frase che risuonava come una sentenza inappellabile tra le mura del San Nicola.
Quella di oggi sarà la sua ultima partita in biancorosso, segnando anche la fine del “dinamico duo” che formava con il collega Vito. Ieri, l’intera squadra, lo staff e la dirigenza lo hanno festeggiato al campo di allenamento, abbracciandolo per ringraziarlo di una vita spesa tra gioie, sofferenze e risate al servizio dei colori della sua città. «Il Bari è stato la tua vita e sarà sempre casa tua», è la promessa del club.










