Da un lato la tolleranza zero contro le modifiche illegali e l’indisciplina stradale, dall’altro il potenziamento dei servizi sostenibili per collegare i rioni periferici ai nodi del trasporto pubblico. È il doppio binario lungo il quale si muove l’amministrazione comunale di Bari sui temi della viabilità urbana e della micromobilità, tra controlli a tappeto sul territorio e l’ampliamento della flotta dei mezzi elettrici in condivisione.
Blitz su e-bike e scooter: 9 irregolari su 13
Sul fronte della sicurezza e del contrasto alle alterazioni meccaniche, un’operazione congiunta condotta dalla Polizia Locale insieme ai tecnici della Motorizzazione Civile ha passato al setaccio due ruote e mezzi leggeri. Il bilancio dell’ispezione evidenzia criticità diffuse: su 13 veicoli esaminati, ben 9 sono risultati non a norma, portando alla contestazione di 22 violazioni al Codice della Strada per manomissioni tecniche, scarichi non omologati, guida senza patente e assenza di copertura assicurativa.
Gli accertamenti hanno riguardato:
- 8 ciclomotori, di cui 5 sanzionati per irregolarità;
- 3 biciclette elettriche, con 2 modelli non conformi alle specifiche di legge;
- 2 motocicli, entrambi trovati con dispositivi di scarico alterati.
Oltre alle pesanti sanzioni amministrative, i vigili hanno disposto sequestri, fermi e ritiri delle carte di circolazione. Tra i casi più eclatanti spicca quello di una bicicletta elettrica truccata già sequestrata poche settimane fa durante un analogo controllo: sorpresa nuovamente a circolare per strada, è stata sottoposta a sequestro definitivo finalizzato alla confisca. «Un quadro che richiede massima attenzione di fronte a condotte che mettono a rischio l’incolumità collettiva – ha commentato l’assessora alla Vivibilità urbana, Carla Palone –. La micromobilità è centrale per la città, ma deve muoversi nella piena legalità: i controlli proseguiranno senza sosta».
Sharing: Bit Mobility sbarca in 7 quartieri periferici
In concomitanza con l’avvio della Settimana Europea della Mobilità, la rete dei trasporti condivisi compie invece un netto balzo in avanti verso la cintura periferica. La società Bit Mobility – uno dei tre gestori attivi nel capoluogo insieme a Lime e Dott all’interno di un parco complessivo di circa 1.500 mezzi – ha esteso da oggi il raggio d’azione dei propri monopattini elettrici a sette nuove aree cittadine.
L’allargamento del servizio punta a coprire la domanda di spostamento del cosiddetto “primo e ultimo miglio”, integrandosi con le stazioni ferroviarie, le nuove piste ciclabili e le future fermate del Bus Rapid Transit (Brt):
- Santo Spirito e San Pio: connessione diretta tra i due agglomerati e verso i nodi ferroviari e del trasporto pubblico;
- San Girolamo: stalli attivati presso la stazione di Lamasinata (futuro snodo della linea Blu bis del Brt) e nel nuovo parcheggio su strada San Girolamo;
- Stanic: collegamento lungo la nuova ciclabile di viale Europa, tra via Buozzi e la tangenziale;
- San Paolo: direttrice strategica tra il quartiere residenziale, l’area industriale e il polo dell’Interporto;
- Mungivacca / Carbonara: copertura del tracciato ciclabile e delle zone abitate a sud della statale 16 lungo via Fanelli;
- Japigia sud: accesso rapido al distretto sportivo e al Palaghiaccio;
- Torre a Mare: navetta ecologica di raccordo tra il borgo marinaro e la stazione ferroviaria locale.
Per scongiurare il fenomeno del degrado urbano e della sosta selvaggia sui marciapiedi, l’operatività nei nuovi quartieri abbandona il sistema a flusso libero (free floating) per adottare il modello “station based”: i monopattini potranno essere prelevati e rilasciati esclusivamente all’interno di stalli e stazioni di sosta virtuali geolocalizzate sull’applicazione aziendale.
«Una scelta strategica – ha evidenziato l’assessore alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi – pensata per agganciare quartieri storicamente più distanti, come Torre a Mare o San Pio, ai gangli vitali della città. Vogliamo offrire a studenti e lavoratori pendolari una reale alternativa intermodale per spostarsi, garantendo al contempo ordine e decoro negli spazi pubblici grazie alle stazioni di parcheggio obbligatorie».
