Il capoluogo pugliese si prepara a diventare la capitale nazionale del welfare aziendale e dello sport applicato al mondo del lavoro. Dal 1° al 4 ottobre 2026, Bari ospiterà infatti la prima edizione in assoluto dei Giochi italiani dello sport d’impresa.
La maxi-manifestazione è organizzata da Confindustria e dallo Csain (Centri Sportivi Aziendali Industriali), in stretta collaborazione con il Comune di Bari e le associazioni sportive del territorio. L’evento rappresenta uno dei tasselli più prestigiosi del programma ufficiale di “Bari Capitale della cultura d’impresa di Confindustria 2026”.
Come sottolineato in una nota congiunta da Confindustria Bari e Bat, si tratta di una svolta storica per il panorama nazionale: è infatti la prima volta che in Italia un’unica grande competizione raccoglie e mette a confronto le diverse discipline sportive promosse dai vari settori industriali e aziendali. L’iniziativa punta a colmare un vuoto normativo e organizzativo nel Paese, prendendo diretta ispirazione dalle storiche e consolidate esperienze dei giochi aziendali già diffusi a livello europeo e internazionale.
Il progetto è stato presentato questa mattina nella sala giunta di Palazzo di Città, alla presenza dell’assessore comunale allo Sviluppo locale Pietro Petruzzelli e del presidente di Confindustria Bari e Bat, Mario Aprile. L’evento attirerà in Puglia gruppi sportivi aziendali, Cral e migliaia di dipendenti e collaboratori da ogni regione, con l’obiettivo di trasformare la pratica sportiva in un volano di team building, benessere organizzativo e promozione turistica per il territorio.
Le discipline in gara
Il programma sportivo della quattro giorni barese sarà ricchissimo e strutturato per favorire la massima partecipazione. Sul fronte degli sport di squadra si giocheranno tornei di calcio (a 5, a 7 e a 11), atletica leggera, nuoto, volley, beach volley (2×2) e lo street basket (3×3).
Grande spazio sarà dedicato anche alle discipline individuali e miste, con gare di golf e tornei di tennis e padel a squadre: questi ultimi seguiranno una formula innovativa pensata per garantire le pari opportunità, imponendo la presenza obbligatoria di due donne e due uomini per team. Non mancheranno, infine, le attività puramente ricreative, che vedranno i dipendenti-atleti sfidarsi accanitamente nei tornei di calcio balilla e freccette.
L’intera kermesse sarà caratterizzata da una forte impronta inclusiva, con categorie maschili, femminili e speciali sessioni dedicate agli atleti e dipendenti con disabilità, per dimostrare che la cultura d’impresa moderna passa innanzitutto attraverso l’abbattimento delle barriere.
