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Usa-Iran, voci su un’intesa: negoziatori a Teheran per la svolta diplomatica

Usa-Iran, voci su un’intesa: negoziatori a Teheran per la svolta diplomatica

Le voci su un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran si fanno sempre più insistenti, mentre una fitta rete di mediazioni diplomatiche si concentra a Teheran nel tentativo di trasformare i contatti indiretti in un’intesa formale. Nelle ultime ore, secondo fonti citate da “Al Arabiya”, sarebbe ormai pronta una bozza di accordo mediata dal Pakistan, con la possibilità di una rapida firma e di un successivo avvio dei negoziati sulle questioni ancora aperte. A confermare l’intensità del lavoro diplomatico è anche la presenza nella capitale iraniana di una squadra negoziale del Qatar, arrivata in coordinamento con Washington per contribuire a sbloccare i punti ancora controversi. Parallelamente, il capo dell’esercito pachistano Asim Munir si è diretto a Teheran, mentre il ministro dell’Interno pakistano Mohsin Raza Naqvi resta nella capitale per il terzo giorno consecutivo, segnale di una trattativa entrata in una fase particolarmente sensibile.

Secondo le anticipazioni circolate, il possibile accordo – ribattezzato da alcune fonti “Dichiarazione di Islamabad” – sarebbe un documento sintetico, di una sola pagina, e includerebbe un cessate il fuoco immediato e incondizionato su tutti i fronti, terrestri, navali e aerei. Previsti anche impegni reciproci a non colpire infrastrutture militari, civili ed economiche e la cessazione della cosiddetta “guerra mediatica”. La bozza contemplerebbe inoltre garanzie sul rispetto della sovranità e della non ingerenza negli affari interni, insieme alla libertà di navigazione nelle principali rotte strategiche del Golfo e dello Stretto di Hormuz. Un meccanismo di monitoraggio dovrebbe verificare l’attuazione dell’intesa, mentre la revoca graduale delle sanzioni statunitensi sarebbe legata al rispetto degli impegni da parte iraniana.

Restano tuttavia sul tavolo i nodi più complessi, a partire dal programma di arricchimento dell’uranio, che dovrebbe essere affrontato in un secondo momento, entro una settimana dalla firma dell’eventuale accordo. Anche il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto oggi contatti diplomatici con il Giappone, nel quadro di un’attività negoziale sempre più ampia. Un quadro ancora in evoluzione, dunque, mentre le diplomazie lavorano per trasformare le “voci di accordo” in una svolta concreta dopo mesi di tensioni.