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Bari, ora è ufficiale: Pierpaolo Marino è il nuovo direttore generale dei biancorossi

Arriva in Puglia «per mettere a disposizione della nostra piazza tutta la sua competenza, la sua passione e la visione sportiva»

Bari, ora è ufficiale: Pierpaolo Marino è il nuovo direttore generale dei biancorossi

Pierpaolo Marino è il nuovo direttore generale della Ssc Bari. Ora c’è anche l’ufficialità da parte del club dei De Laurentiis.

Marino, 72enne originario di Avellino, «porta con sé un bagaglio umano e professionale che ha accompagnato una lunga carriera densa di successi e soddisfazioni», spiegano dal Bari.

Proprio con l’Avellino, il nuovo dg biancorosso ha mosso i primi passi nella stagione 1977-1978, contribuendo alla conquista della Seria A, categoria che sarà mantenuta per nove campionati consecutivi.

Marino ha affiancato la dirigenza del Napoli nella costruzione della squadra che conquistò, insieme alla Coppa Italia, il primo scudetto dell’era Maradona, risultando determinante proprio nella trattativa che portò “El Pibe de Oro” all’ombra del Vesuvio.

Quindi il passaggio alla Roma, come consigliere diretto del presidente Viola e direttore generale, dove centra il terzo posto alla sua prima stagione in giallorosso, prima di tornare all’Avellino, in qualità di presidente per conto della Parmalat.

La carriera di Marino «è sempre stata caratterizzata da grande concretezza e da brillanti intuizioni di mercato», dicono ancora dal Bari: «Lo ha dimostrato a Pescara nei primi anni 1990, dove ha contribuito a una sorprendente promozione in Serie A, quindi portando in Abruzzo, oltre ai giovanissimi Max Allegri e Frederic Massara, un giocatore del calibro di Dunga, futuro capitano del Brasile».

All’Udinese, Marino ha contribuito al consolidamento del club come una delle realtà più solide del calcio italiano, guidandolo stabilmente verso i palcoscenici europei (in 12 stagioni totali in Friuli, sei qualificazioni alle manifestazioni europee, tra cui una alla Champions League).

Nel 2004 è tornato a Napoli, ripartendo dalla Serie C. In tre stagioni ha guidato la risalita del club fino alla Serie A, quindi ha centrato con i partenopei la conquista di un posto in Uefa, portando nel contempo in Italia giovani talenti destinati a lasciare il segno come Ezequiel Lavezzi e Marek Hamsik. Un percorso di costruzione virtuosa che ha replicato con successo anche a Bergamo, ponendo basi preziose per l’Atalanta di oggi, prima di un recente ritorno a Udine.

«Oggi arriva a Bari per mettere a disposizione della nostra piazza tutta la sua competenza, la sua passione e la visione sportiva, insieme alla sua etica del lavoro», concludono dalla società biancorossa.