Il Comune di Barletta si costituirà come parte offesa nel processo a carico dei responsabili – non ancora individuati dalla Procura – del disastro ambientale dell’ex cartiera che avrebbe dovuto ospitare, lunedì scorso, la tappa pugliese del Jova Summer Party di Jovanotti, annullata a seguito del ritrovamento di amianto nell’area.
Lo annuncia il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, evidenziando che il danno arrecato alla città «è molto alto».
Il primo cittadino spiega che «l’amministrazione ha fatto tutto il possibile» e annuncia che «tutti quelli che mi hanno fatto oggetto di linciaggio morale e personale» saranno «querelati e questa volta non perdonerò nessuno, questa volta la querela va a fondo e chiederò i danni non solo per me ma anche per il Comune».
Cannito sottolinea che «aver annullato un evento è stato doloroso per l’amministrazione comunale, per le attività commerciali, per i fan». Per il primo cittadino «è stata una sconfitta del sistema ma – precisa – capisco lo Spesal, per cui prevale il principio di precauzione».
Il sindaco conclude: «Noi siamo mortificati dal fatto che l’evento si svolgerà a Bari» e precisa che «non abbiamo tirato fuori una lira per l’organizzazione per rispetto del denaro pubblico».
