Un grave episodio di violenza a matrice omofoba si è verificato sul litorale sardo di Porto Istana, vicino a Olbia, dove Angelo Ratti, organizzatore del collettivo queer milanese Biscotto della fortuna, è stato vittima di un violento pestaggio insieme a tre collaboratori. Stando a quanto ricostruito e denunciato dal 39enne anche attraverso i propri canali digitali, il gruppo sarebbe stato accerchiato al termine di una serata da una trentina di persone, che lo avrebbero percosso fino a lasciarlo al suolo insanguinato prima di accanirsi contro la strumentazione usata per l’evento.
La vicenda ha spinto la Procura di Tempio Pausania ad avviare le indagini per identificare i responsabili, scatenando al contempo l’immediata reazione della comunità queer lombarda. Attraverso la struttura di Milano Checkpoint è stata infatti promossa una campagna di solidarietà e di supporto economico per coprire i costi sanitari sostenuti dal promoter e finanziare l’acquisto del materiale tecnico distrutto nel corso dell’incursione, ribadendo l’importanza di trasformare la vicenda in un momento di consapevolezza collettiva contro ogni forma di discriminazione.
