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Bari, multe fino a mille euro per contrastare l’abbandono incontrollato di rifiuti

Da domani in vigore le nuove disposizioni comunali in materia di conferimento. Prevista la sospensione dell’attività per gli esercenti recidivi

Bari, multe fino a mille euro per contrastare l’abbandono incontrollato di rifiuti

Fino a mille euro di multa per chi abbandona i rifiuti vicino ai cassonetti e chiusura dell’attività commerciale fino a cinque giorni per gli esercenti «recidivi». Sono le nuove regole introdotte dall’ultima ordinanza del sindaco Vito Leccese in materia di conferimento dei rifiuti e raccolta differenziata.

Le novità entreranno in vigore da domani. Chiaro l’obiettivo: contrastare l’abbandono incontrollato dei rifiuti e garantire una maggiore vivibilità dell’ambiente urbano, oltre che una migliore gestione del servizio da parte di Amiu Puglia.

Il provvedimento rappresenta un primo tentativo di rendere organiche tutte le ordinanze emanate dal 1999 al 2025 in materia. Le novità più importanti riguardano le sanzioni comminate a quanti abbandonano i rifiuti accanto ai cassonetti della raccolta. In questa circostanza, le multe possono arrivare fino a mille euro e inoltre, se l’abbandono avviene a bordo di un veicolo, è previsto il fermo del mezzo di trasporto per un mese. Se a farlo sono le unità non domestiche, è sancita la chiusura dell’esercizio fino a cinque giorni in caso di recidiva.

A delineare i contorni della recidiva ci pensa il Documento strategico del commercio, che definisce recidiva l’attività che compie la stessa infrazione per due volte durante l’anno, anche nel caso in cui la prima sanzione sia stata pagata. Per le attività commerciali che si trovano nel territorio comunale servito dal porta a porta, in caso di violazione delle norme specifiche, la chiusura si abbassa a tre giorni.

Altra importante novità: tutte le attività commerciali con affaccio diretto su strada – attività ricettive, B&b, tabaccherie, centri scommesse, banche, cinema – saranno obbligate a esporre posaceneri al pubblico, in prossimità dell’ingresso. Per quanto riguarda le attività commerciali nel territorio servito dalla raccolta porta a porta, i bidoni dovranno essere conservati all’interno della proprietà privata.

Solo le attività con meno di 110 metri quadrati possono chiedere di collocare i contenitori su suolo pubblico vicino al locale. I bidoni non devono ostacolare pedoni e persone con disabilità, non devono essere vicino a monumenti, fermate bus, attraversamenti, passi carrabili o ingressi, devono essere nascosti da schermature bianche in legno o ferro rivestito in legno, senza pubblicità. Il titolare deve mantenere pulita l’area occupata e quella circostante (almeno 2 metri). Sono previste sanzioni da 25 a 500 euro; dopo due violazioni in un anno l’autorizzazione viene revocata.