Resta alla Ssc Bari, e quindi alla famiglia De Laurentiis, la gestione dello stadio San Nicola del capoluogo pugliese. Lo ha stabilito il Tar della Puglia respingendo la richiesta di sospensiva della gara quinquennale avanzata dalla Lucente Spa, che contestava presunte irregolarità nei dettagli sui concerti del 2026 e 2027.
I giudici, ritenendo tempestivi i chiarimenti del Comune, hanno fissato l’udienza di merito al 27 febbraio 2027, permettendo nel frattempo l’aggiudicazione definitiva della concessione.
La decisione arriva in un momento critico per il club guidato da Luigi De Laurentiis, travolto da un’inchiesta per bancarotta che coinvolge anche il padre Aurelio, presidente del Napoli e della Filmauro. Nei confronti della società barese la Procura ha avanzato una richiesta di liquidazione giudiziale, ovvero il fallimento.
Il ricorso presentato dalla Lucente
Nelle more della aggiudicazione della gara, la Lucente ha impugnato il bando, sostenendo di non essere stata messa nella condizioni di partecipare perché penalizzata dal vantaggio competitivo della Ssc Bari, per via di una programmazione di eventi e concerti già definitiva, di cui non vi era traccia negli atti della gara (per l’estate 2026 i concerti di Vasco Rossi, Eros Ramazzotti, Max Pezzali e Tiziano Ferro).
Nell’udienza del 7 luglio scorso, dinanzi ai giudici del Tar, la Lucente aveva ribadito la richiesta di sospensiva, mentre il Comune e la Ssc Bari ne avevano chiesto il rigetto, sollevando preliminarmente anche la questione del ricorso tardivo, che la società avrebbe dovuto fare prima della scadenza del bando.
I giudici della seconda sezione (presidente Gianmario Palliggiano) hanno oggi respinto l’istanza cautelare e fissato l’udienza di merito per il 23 febbraio 2027.
