Un presidio sociale rinnovato, più accessibile e pensato come una vera e propria casa aperta alla comunità nel cuore del Municipio I. È stata inaugurata questa mattina, nei locali di via Crisanzio 48, la nuova sede del Centro Servizi per le Famiglie San Nicola-Murat-Madonnella, struttura finanziata dall’amministrazione comunale di Bari e gestita dalla cooperativa sociale Progetto Città, attiva da oltre dieci anni nel supporto ai residenti del territorio.
Al taglio del nastro hanno preso parte rappresentanti istituzionali del territorio: l’assessore comunale al Benessere sociale Michelangelo Cavone, l’assessore regionale al Welfare Cristian Casili, il deputato Marco Lacarra, la vicepresidente del Consiglio regionale Elisabetta Vaccarella, la presidente del Municipio I Annamaria Ferretti, assieme al presidente di Progetto Città Fabio Gelao e alla coordinatrice Mariella De Nicolò.
L’inaugurazione
Il cambio di sede segna un’evoluzione nella visione dei servizi sociali urbani, puntando a superare lo stigma legato al disagio economico. «I dati sulla povertà ed esclusione minorile ci confermano l’importanza vitale di questi presidi – ha evidenziato l’assessore Michelangelo Cavone – ma il nostro obiettivo è far sì che questo luogo diventi una presenza quotidiana nella vita di tutti, non l’ultima porta a cui bussare nei momenti di emergenza. Entrare in un Centro per le Famiglie deve diventare naturale quanto andare in biblioteca: prendersi cura delle relazioni, della crescita e della genitorialità è parte integrante della vita e riguarda l’intera cittadinanza, non soltanto chi si trova in difficoltà».
Un concetto ribadito dall’assessore regionale Cristian Casili, che ha sottolineato la collocazione strategica della struttura: «In un quartiere popoloso e vivo come questo, i bisogni sociali mutano rapidamente e richiedono risposte integrate di fronte alle nuove povertà educative ed economiche. Avere un polo dedicato all’ascolto e all’accompagnamento relazionale costituisce una risorsa insostituibile». Sulla stessa linea il presidente di Progetto Città, Fabio Gelao, che ha descritto l’immobile come un ambiente concepito per promuovere legami sani e inclusione.
I nuovi locali sono stati suddivisi in moduli funzionali per fasce d’età e percorsi dedicati. Oltre alle aree riservate a minori, adolescenti e gruppi di supporto genitoriale, la struttura ospita postazioni per colloqui e consulenze specialistiche di natura psicologica, pedagogica e legale. È presente inoltre lo Spazio Neutro, ambiente protetto destinato agli incontri tutelati tra minori e congiunti seguiti da figure professionali, affiancato dallo Spazio Comunità – aperto a progetti condivisi con scuole e associazioni del territorio – e dai laboratori educativi e creativi ExplorLab.



