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Bari, il Policlinico annulla la borsa di studio a Mary Lorusso: «Mancanza di requisiti e dichiarazione falsa»

Bari, il Policlinico annulla la borsa di studio a Mary Lorusso: «Mancanza di requisiti e dichiarazione falsa»

Il Policlinico di Bari ha annullato la borsa di studio all’ex consigliera comunale del capoluogo pugliese, Maria Carmen Lorusso, moglie dell’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri e imputata per scambio elettorale politico-mafioso.

L’azienda ospedaliero-universitaria barese ha disposto l’annullamento in autotutela dell’ammissione di Lorusso all’avviso pubblico per il conferimento di borse di studio legate al progetto di ricerca Ubuntu, finanziato attraverso il Piano Sviluppo e Coesione 2014-2020 del Ministero della Salute.

Il provvedimento – fa sapere il Policlinico – arriva al termine di una verifica straordinaria avviata dalla direzione strategica dell’azienda, anche dopo una richiesta di approfondimento da parte del dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia sulla regolarità della procedura selettiva, nonché sulla scorta dell’istanza trasmessa ieri sera dal presidente della Regione, Antonio Decaro, ed avallata dal parere tecnico-giuridico dell’avvocatura regionale.

«Le risultanze istruttorie emerse dal riesame delle procedure – spiega il Policlinico – hanno evidenziato la mancanza dei requisiti previsti al momento dell’ammissione alla procedura selettiva nonché una dichiarazione non veritiera resa all’atto della sottoscrizione del contratto».

Con la delibera adottata, l’azienda ha disposto l’esclusione della candidata dalla selezione, l’annullamento degli atti conseguenti, la cessazione immediata del contratto sottoscritto e la decadenza dai benefici collegati alla borsa di studio.

Gli avvocati di Mary Lorusso: «Motivazioni infondate, faremo ricorso»

«Prendiamo atto della delibera notificata alla dottoressa Lorusso e sottolineiamo che la nostra assistita, in sede di domanda di ammissione al bando, ha dichiarato i procedimenti penali pendenti a suo carico. Lei non è destinataria di provvedimenti di misure di sicurezza o prevenzione». Lo afferma, in una nota, l’avvocato Luca Castellaneta, difensore di Maria Carmen Lorusso.

«Il 23 marzo 2026 – spiega il legale – ha sottoscritto il contratto di borsa di studio e non ha rilasciato alcuna nuova dichiarazione in quella sede. Le motivazioni che sono sottese alla delibera notificata oggi sono infondate in quanto la Lorusso non ha reso alcuna dichiarazione falsa o non veritiera. L’atto sarà impugnato nelle sedi giudiziarie competenti tempestivamente».

L’avvocato Castellaneta sottolinea invece come «non era prevista una nuova dichiarazione». Quella sui carichi pendenti «la doveva presentare in sede di domanda di ammissione al bando e lo ha fatto, dopo non doveva rilasciare ulteriori dichiarazioni».