SEZIONI
SEZIONI
Bari
Sfoglia il giornale di oggiAbbonati

Bari, il caso del teatro Petruzzelli: si inasprisce il contenzioso con la famiglia Messeni

La vicenda legata alla proprietà del Teatro Petruzzelli si arricchisce di un nuovo capitolo amministrativo che rischia di complicare ulteriormente i rapporti tra la famiglia Messeni Nemagna, l’Amministrazione comunale e la Fondazione Petruzzelli. Dopo la sentenza di secondo grado che ha riassegnato la proprietà del teatro ai privati, la famiglia proprietaria aveva avanzato formale richiesta…
l'edicola
(Foto di Stephan Rabold, com.st.)

La vicenda legata alla proprietà del Teatro Petruzzelli si arricchisce di un nuovo capitolo amministrativo che rischia di complicare ulteriormente i rapporti tra la famiglia Messeni Nemagna, l’Amministrazione comunale e la Fondazione Petruzzelli. Dopo la sentenza di secondo grado che ha riassegnato la proprietà del teatro ai privati, la famiglia proprietaria aveva avanzato formale richiesta al Comune di Bari per ottenere copia di tutte le autorizzazioni amministrative e dei documenti relativi alla gestione dell’immobile, necessari per esercitare pienamente i propri diritti di proprietari. Gli uffici comunali, dopo aver inoltrato la richiesta alla Prefettura per acquisire chiarimenti e supporto, hanno ora invitato la Fondazione Petruzzelli, ritenuta controparte nella vicenda, a esprimersi entro dieci giorni in merito a un’eventuale opposizione all’accesso agli atti.

Una decisione che evidenzia un paradosso procedurale: l’occupante al momento abusivo del teatro, condannato al rilascio in forza della sentenza di appello, diventa improvvisamente soggetto contro interessato, con la possibilità di sollevare obiezioni sulla consegna della documentazione. Il contenzioso si colloca in un quadro più ampio di conflitti tra enti pubblici e privati sulla gestione di beni culturali di rilevanza strategica. La Fondazione, da sempre impegnata nella programmazione artistica del teatro, ha gestito per anni l’immobile, mentre i legittimi proprietari, dopo la sentenza, chiedono ora la piena disponibilità degli atti e delle autorizzazioni amministrative che possano garantire trasparenza e continuità nella gestione futura.

Da Palazzo di Città si sottolinea che la richiesta di esprimersi da parte della Fondazione rientra nelle procedure ordinarie previste dalla legge in materia di accesso agli atti amministrativi e che l’Amministrazione intende operare nel pieno rispetto dei termini e dei diritti di tutte le parti coinvolte. Tuttavia, la famiglia Messeni Nemagna sembra decisa a monitorare con attenzione i tempi e le modalità di risposta, pronta a ricorrere agli strumenti legali previsti in caso di ritardi o dinieghi. Intanto, il dibattito pubblico sulla vicenda continua ad animarsi.

La sentenza di secondo grado aveva già suscitato polemiche per il ritorno del teatro ai privati, ma ora, con la richiesta di accesso agli atti e la possibilità che la Fondazione sollevi opposizione, il percorso verso la completa restituzione della disponibilità dell’immobile appare ancora lungo e complesso. Il caso evidenzia le difficoltà di conciliare diritto di proprietà, gestione culturale e trasparenza amministrativa in uno dei principali teatri italiani, simbolo storico e culturale della città di Bari.

CORRELATI

Attualità, Bari","include_children":"true"}],"signature":"c4abad1ced9830efc16d8fa3827ba39e","user_id":1,"time":1730895210,"useQueryEditor":true,"post_type":"post","post__in":[487567,486988,488916],"paged":1}" data-page="1" data-max-pages="1" data-start="1" data-end="3">

Lascia un commento

Bentornato,
accedi al tuo account

Registrati

Tutte le news di Puglia e Basilicata a portata di click!