Al San Nicola ri-inizia l’era di Moreno Longo, ma la scena è tutta per Luigi De Laurentiis. Il presidente del Bari, nel giorno della presentazione del tecnico chiamato a sostituire Vincenzo Vivarini, non usa mezzi termini per descrivere il momento delicato della squadra e annuncia una svolta radicale, sia gestionale che tecnica.
«È la prima volta che mi trovo in una situazione così difficile, forse complessa quanto quella post-promozione sfiorata», ha ammesso il patron biancorosso. Per questo, la decisione è forte: De Laurentiis si trasferirà fisicamente a Bari per seguire la squadra da vicinissimo. «Ho dato una sterzata completa. Ci aspettano 18 partite decisive e ho chiamato Longo perché ho trovato un lottatore, la persona giusta per fare la guerra insieme».
Calciomercato
Il tema caldo resta il calciomercato di gennaio, con la piazza che attende risposte. De Laurentiis predica pazienza ma garantisce investimenti: «Siamo in ritardo? Tutti vorrebbero tutto subito, ma gennaio è difficilissimo. C’è una trattativa importante per un ottimo giocatore, ma il suo club non lo libera finché non trova il sostituto». L’obiettivo è portare a Bari 4 o 5 rinforzi: «Cerchiamo gambe allenate, gente pronta subito», ha specificato il presidente, lanciando un segnale di speranza immediata: «Già domani attendiamo due conferme».
Longo si ri-presenta
Se il presidente De Laurentiis ha parlato di “guerra”, Moreno Longo risponde presentandosi con l’equipaggiamento da combattimento. «Metterò l’elmetto per 18 partite», ha esordito il nuovo allenatore del Bari nella conferenza stampa di presentazione al San Nicola.
Niente voli pindarici, la parola d’ordine è pragmatismo. «Oggi bisogna essere molto concreti», ha spiegato il tecnico, che torna sulla panchina biancorossa non per onorare un contratto pregresso, ma per una scelta convinta. «Mi conforta aver parlato con il presidente De Laurentiis – ha chiarito Longo –. Ho avuto garanzie per poter lavorare in un contesto difficile e con poco tempo a disposizione. Dopo quella chiacchierata ho sposato il rientro in Puglia: non sono tornato perché ero sotto contratto, ma per quello che ci siamo detti».
La strategia per il finale di stagione è chiara: ottimizzare le risorse attuali e integrarle con i 4-5 rinforzi promessi dalla società. «Dobbiamo alzare il livello e giocarci queste 18 gare al massimo – ha concluso il mister –. L’urgenza è formare una squadra, diventare una squadra, per avere delle chance concrete da spendere in questo campionato».









