Giornata cruciale per il futuro del Bari, sospeso tra i piani di rilancio interni della proprietà e i nuovi assetti del calcio italiano. All’indomani della traumatica retrocessione in Serie C, il presidente biancorosso Luigi De Laurentiis è tornato a parlare dei destini del club, proprio mentre da Palazzo di Città il sindaco Vito Leccese lanciava un duro e perentorio monito a Giovanni Malagò, appena eletto alla guida della FIGC. Al centro del dibattito resta il nodo gordiano della multiproprietà, una convivenza che la piazza barese avverte ormai come un limite strutturale insuperabile.
De Laurentiis: «Dialoghi aperti per vendere entro il 2028»
Il presidente Luigi De Laurentiis ha voluto fare chiarezza sulle manovre societarie, ammettendo che l’ultima, travagliata stagione ha rallentato le trattative, ma rivendicando il lavoro svolto dietro le quinte per trovare nuovi investitori: «Stiamo continuando ad avere rapporti con realtà interessate. È ovvio che, in un anno difficile, gli interlocutori siano rimasti a guardare rispetto a quello che potesse essere il risultato della squadra. Oggi bisogna riaprire questi dialoghi. È nel nostro pieno interesse arrivare alla scadenza del 2028 con una società che sia nel frattempo entrata e a cui poter cedere il cento per cento del club. È quello che ho detto a dicembre: non siamo rimasti con le mani in mano».
Per il numero uno del club, la ricetta per uscire dalla crisi passa unicamente dai risultati sul campo: «La mia priorità attuale è tornare immediatamente in Serie B, una categoria giusta per poi tentare il doppio salto. Da questa situazione si esce solo creando fatti e uscendo da questa categoria il prima possibile».
Leccese: «Malagò sia garante, Bari vuole certezze»
Le rassicurazioni della proprietà non bastano però a placare la piazza e le istituzioni. Interpretando l’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale e dando seguito alla lettera inviata ai candidati prima del voto, il sindaco Vito Leccese ha inviato i suoi auguri di buon lavoro al neo-presidente della FIGC, Giovanni Malagò, chiarendo però che sul divieto di multiproprietà non saranno tollerati passi indietro.
«Auguri a Malagò, ma ora non tradisca Bari – ha dichiarato con fermezza il primo cittadino –. La retrocessione in Serie C ha dimostrato i limiti strutturali di una gestione societaria vissuta dalla città come priva di un reale progetto autonomo. La passione e la pazienza della nostra tifoseria sono esaurite».
Leccese chiede alla Federazione un’applicazione rigorosa delle norme vigenti, senza concedere spazio a ipotesi di proroghe o ammorbidimenti dei termini: «Bari chiede certezze e la credibilità del sistema calcio passa dal rispetto delle regole e dalla pari dignità dei club. Ci aspettiamo che il presidente Malagò sia il garante di queste norme, senza deroghe inaccettabili. Il tempo dell’attesa è finito: la FIGC vigili affinché si restituisca ai colori biancorossi il futuro che meritano».
