Comprare casa a Bari è sempre più difficile. Ad aprile 2026, il valore degli immobili in vendita ha raggiunto un nuovo record: 2,262 mila euro al metro quadrato. È il dato più alto degli ultimi due anni, con una crescita di oltre due punti percentuali rispetto ad aprile del 2025.
I dati
È quanto emerge dal report pubblicato da «Immobiliare.it», portale online leader nella compravendita delle abitazioni a livello nazionale. Il dossier fotografa una situazione che dura ormai da molto tempo: l’incessante galoppata dei prezzi degli immobili nel capoluogo pugliese, in crescita costante da dopo il Covid-19, con tutte le difficoltà che ne derivano per chi cerca casa. Il valore di 2,262mila euro al metro quadrato è dunque il più alto registrato negli ultimi due anni. Nello stesso arco di tempo, il valore più basso è stato quello di luglio 2024, quando il prezzo degli immobili in vendita per metro quadrato era in media di 2,081 mila euro al metro quadrato.
Una situazione che non è comunque omogenea su tutto il territorio barese. Il valore degli immobili cambia da quartiere a quartiere, con forti impennate in quelli centrali (Murat, San Nicola e Madonnella) o più ricchi di servizi (Carrassi, San Pasquale, Poggiofranco e Picone), e in picchiata nelle periferie. Nel quadrilatero San Nicola, Murat e Madonnella, il valore degli immobili è decisamente più alto della media di tutto il capoluogo: circa 2mila 895 euro al metro quadrato.
Per trovare una circostanza analoga bisogna spostarsi a Poggiofranco-Santa Caterina, in cui acquistare una casa significa spendere, in media, tra i 2,5mila e i 2,6mila euro al metro quadrato. L’investimento tocca invece la cifra dei 2,4mila euro al metro quadrato a Carrassi, San Pasquale, Picone, i 2,3mila euro al metro quadrato a Japigia e Torre a Mare. «Sorpesa» a Fesca-San Girolamo, i quartieri immediatamente più cari, con una richiesta di 2,3mila euro, seguiti poi da Palese-Santo Spirito, in cui il valore si abbassa a 2mila euro al metro quadrato, e da Libertà-Marconi-San Cataldo, dove scende fino a 1,800 euro. Il San Paolo e la Stanic si piazzato penultimi, con un valore degli immobili pari a 1.700 euro al metro quadrato. Chiudifila i quartieri del IV Municipio, Carbonara, Ceglie e Loseto, che, con un valore medio di 1.626 euro al metro quadrato, sono i rioni più economici in cui acquistare un immobile.
Le proposte della politica
Nell’ultimo Consiglio dei ministri, il Governo ha approvato un Piano casa nazionale. Il progetto vale all’incirca 10 miliardi euro – anche se la prima tranche, contenuta nel Documento di finanza pubblica approvato ad aprile, ammonta a meno di 1 miliardo – e dovrebbe portare alla costruzione, su tutto il territorio nazionale, di circa 100mila alloggi, da concedere in affitto a prezzi calmierati. Una proposta accolta tiepidamente dalle amministrazioni locali che, pur elogiando l’iniziativa del Governo, mettono in guardia su alcuni punti. «In attesa di conoscere nel dettaglio le proposte del Governo, il piano proposto sembra insufficiente in termini di risorse stanziate e di reale volontà di riconoscere ai Comuni un ruolo da protagonisti che si affianchi alle numerose responsabilità che si assumono», dichiara l’assessore comunale all’Edilizia Pubblica, Nicola Grasso.
«Purtroppo non sembrano esserci misure adeguate per il patrimonio Erp di Bari che andrebbe fortemente incrementato come numero di alloggi e che avrebbe bisogno di poderosi interventi di manutenzione per venire incontro alle aumentate richieste derivanti dal crescente disagio sociale e dall’elevato nucleo di famiglie in graduatoria». L’assessore auspica quindi un intervento più deciso «anche in materia di mercato immobiliare, per rendere più accessibili gli alloggi in affitto». «Attendiamo che il Governo apra tavoli di confronto con i comuni per migliorare le politiche dell’abitare – conclude Grasso – ascoltando le istanze di chi vive quotidianamente le problematiche dei cittadini».