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Bari, cassonetto dato alle fiamme con un petardo: il Comune è parte offesa

L’appuntamento giudiziario è fissato per il prossimo 7 gennaio, data in cui si svolgerà l’udienza preliminare davanti al gip per discutere la richiesta di rinvio a giudizio a carico del presunto autore

Bari, cassonetto dato alle fiamme con un petardo: il Comune è parte offesa

Il Comune di Bari è stato formalmente riconosciuto come parte offesa nell’ambito del procedimento penale aperto per il rogo di un cassonetto dei rifiuti avvenuto nel quartiere San Paolo. L’appuntamento giudiziario è fissato per il prossimo 7 gennaio, data in cui si svolgerà l’udienza preliminare davanti al gip per discutere la richiesta di rinvio a giudizio a carico del presunto autore, accusato del reato di combustione illecita di rifiuti ai sensi del Testo Unico Ambientale.

La vicenda

La vicenda risale al giorno di Santo Stefano del 2022. Stando alla ricostruzione accusatoria, l’indagato avrebbe lanciato un petardo dal finestrino della propria vettura in corsa verso un contenitore dei rifiuti lungo via Vitulli, nel tratto compreso tra via Don Carlo Gnocchi e via Nicola Caccudi. L’esplosione aveva innescato un vasto incendio che, alimentato dalla spazzatura, si era rapidamente propagato minacciando da vicino le facciate dei palazzi residenziali adiacenti prima dell’intervento dei soccorsi.

Sulla vicenda è intervenuto con fermezza il sindaco di Bari, Vito Leccese, ribadendo la linea intransigente dell’amministrazione contro gli atti vandalici: «È fondamentale che la cittadinanza sia consapevole che condotte del genere, del tutto sconsiderate e ad altissimo rischio per l’incolumità pubblica, comportano conseguenze penali severe, oltre a gravare sulle casse comunali per i costi di ripristino».

«Episodi simili vanno perseguiti con rigore per arginare una prassi incosciente che si ripete troppo spesso a ridosso delle festività natalizie», ha aggiunto il primo cittadino. «La sicurezza urbana e la tutela dei beni comuni non possono essere compromesse dalla superficialità di chi mette a repentaglio persone e caseggiati con un gesto apparentemente banale. Danneggiare il patrimonio pubblico significa colpire l’intera collettività: il principio della responsabilità individuale deve valere per tutti».