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Puglia, via al progetto Sm-Art: un nuovo modello per migliorare l’assistenza ai pazienti con sclerosi multipla

La Regione, commenta l’assessore alla Salute Donato Pentassuglia, «ha avviato un percorso di evoluzione sanitaria» per superare le inefficienze

Puglia, via al progetto Sm-Art: un nuovo modello per migliorare l’assistenza ai pazienti con sclerosi multipla
Una persona su una sedia a rotelle (foto di repertorio)

Migliorare il percorso assistenziale attraverso la telemedicina e il lavoro coordinato dei professionisti sanitari, garantendo meno spostamenti, servizi più vicini e un migliore collegamento tra centri specialistici e territorio. È l’obiettivo del progetto Sm-Art Puglia, presentato oggi in Regione, e che vedrà tra i primi destinatari i pazienti affetti da sclerosi multipla.

In Puglia sono oltre settemila le persone affette da sclerosi multipla, malattia che è stata scelta come primo ambito di applicazione perché richiede controlli regolari, competenze diverse e un’assistenza continuativa.

Il progetto si inserisce nel percorso avviato dalla Regione per migliorare la gestione delle patologie croniche sul territorio.

La Regione Puglia, commenta l’assessore alla Salute Donato Pentassuglia, «ha avviato da tempo un percorso di evoluzione sanitaria, per affrontare la sfida della cronicità e costruire le fondamenta di una progressiva digitalizzazione e superamento di eventuali inefficienze del sistema salute regionale».

Pentassuglia evidenzia che «il nuovo modello, sperimentato nell’ambito della sclerosi multipla, dimostra che i tempi sono maturi per evolvere verso scelte organizzative che valorizzano la prossimità della cura, migliorandone l’efficienza e la qualità, a beneficio dei pazienti».

Sono cinque le priorità di intervento individuate: rafforzamento della presa in carico, integrazione tra ospedale e territorio, telemedicina, riabilitazione territoriale e monitoraggio degli esiti degli interventi sanitari. Il progetto ha inoltre analizzato l’esperienza di gestione in telemedicina delle persone con sclerosi multipla presso il Policlinico di Bari.

L’analisi indica che una visita di follow-up effettuata in telemedicina può ridurre del 76% il costo complessivo rispetto a una visita in presenza. Il 75% dei benefici economici complessivi rilevati riguarda pazienti e caregiver, anche grazie alla riduzione degli spostamenti e degli oneri indiretti associati alle visite.