Le forze dell’ordine hanno avviato stamattina una nuova operazione di sgombero di immobili di edilizia residenziale pubblica nei quartieri di Ceglie del Campo e San Pio, a Bari, che sarebbero occupati abusivamente da persone ritenute vicine alla criminalità organizzata.
L’intervento nasce da una serie di sequestri disposti dal procuratore della Repubblica, Roberto Rossi, e convalidati dal gip.
L’azione mira a restituire la legalità all’interno di stabili di proprietà del Comune di Bari e dell’Arca Puglia Centrale. La Procura ha infatti intensificato gli sforzi attraverso una maxi-inchiesta scaturita dalla denuncia di Pietro De Nicolo, amministratore unico di Arca Puglia Centrale.
Le indagini, condotte dal nucleo di polizia giudiziaria dei carabinieri, hanno portato all’individuazione di profili criminali tra gli inquilini irregolari. Oltre ai provvedimenti di sequestro, le persone che risiedevano negli appartamenti sono indagate per il reato di occupazione abusiva.
L’abitazione di Ceglie del Campo, in particolare, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stato occupato abusivamente da un pregiudicato di 47 anni che, dopo la morte del padre – legittimo assegnatario della casa – ne avrebbe preso il possesso senza titolo. E, anzi, sarebbe rimasto nell’appartamento anche dopo il formale rigetto della domanda di subentro nell’assegnazione dell’alloggio e dopo la diffida di Arca Puglia per il rilascio immediato notificata il primo marzo 2024.
Arca Puglia: «Situazione non più tollerabile. È questione di giustizia»
«Non è più tollerabile l’occupazione abusiva di immobili dello Stato e di case popolari. Ogni casa popolare occupata abusivamente è una casa sottratta a una famiglia che ne ha sicuramente più bisogno degli occupanti abusivi. È una questione di giustizia». Afferma Piero De Nicolo, presidente di Arca Puglia Centrale in merito allo sgombero di quattro immobili abusivi.
De Nicolo ha anche sottolineato come le case occupate abusivamente in città siano 500, in tutta la provincia sono mille.
La Prefettura: «Erano in mano alla criminalità»
Erano «nella disponibilità di soggetti riconducibili alla criminalità organizzata» i quattro alloggi popolari sgomberati oggi a Bari.
Le case, di proprietà del Comune di Bari e dell’Arca Puglia, nei quartieri di Ceglie del Campo e San Pio, erano occupate abusivamente anche «da soggetti appartenenti o contigui a clan locali», comunica la Prefettura di Bari evidenziando che ora «saranno assegnati agli aventi diritto, secondo le procedure previste dalla normativa vigente».
Le attività di sgombero sono state condotte congiuntamente da polizia, carabinieri e guardia di finanza, con l’ausilio di personale dei vigili del fuoco e della polizia locale. Le operazioni sono state pianificate nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica del 23 gennaio scorso, presieduto dal prefetto Francesco Russo.
Il prefetto «ha posto in essere il raccordo istituzionale necessario per assicurare l’esecuzione dei provvedimenti» adottati dalla Procura, ovvero i decreti di sequestro preventivo e i contestuali ordini di sgombero.










