Cancelli chiusi con le catene alla «Brovedani» per non fare entrare i lavoratori e stop all’attività di movimentazione, presa e trasloco di prodotto finito buono per la vendita.
Questi i segnali che hanno messo in allerta i lavoratori, in contratto di solidarietà, e i sindacati che stamattina a partire dalle 9 sono in presidio davanti ai cancelli, per cercare di parlare con l’azienda e trovare un accordo.
«Brovedani» è un’azienda friulana con fabbriche anche nell’Est Europa e in Messico, impegnata nelle lavorazioni meccaniche del settore automotive, con una mono-committenza da Hitachi. Nella mattinata di ieri i rappresentanti sindacali hanno tentato un’interlocuzione con l’amministratore delegato che ha giustificato questo trasferimento di pezzi finiti, come una necessità di dare lotti di produzioni buone al cliente e che sta mettendo in discussione gli ordinativi e commesse, anche quelle già acquisite.
A intervenire sulla vicenda è la coalizione del Campo largo di Modugno, che definisce quanto accaduto «un segnale allarmante» e sollecita risposte immediate da parte dell’azienda e delle istituzioni. La situazione coinvolge circa 50 dipendenti che si trovano nell’incertezza. «Non si può lasciare nell’incertezza chi ha continuato a lavorare confidando negli impegni assunti nei tavoli istituzionali per la tutela del sito produttivo di Bari e dei livelli occupazionali» , si legge in una nota.
«La zona industriale di Bari-Modugno si trova ad affrontare un’altra grave crisi industriale. Dalla sera alla mattina i lavoratori si sono ritrovati davanti ai cancelli chiusi, impossibilitati ad accedere al proprio posto di lavoro – è il commento di Giovanni Lomoro, segretario metropolitano del partito Socialista -. Sembrano esserci diverse opacità nella gestione della vicenda e proprio per questo riteniamo indispensabile un intervento tempestivo di tutte le istituzioni affinché, insieme alle parti sindacali e all’azienda, si possa arrivare quanto prima a una definizione chiara della situazione e alla risoluzione del problema. Ribadisco la mia totale vicinanza ai lavoratori coinvolti e alle loro famiglie».
Il Campo Largo intanto chiede alla proprietà della «Brovedani» di chiarire immediatamente quanto sta accadendo.
