Una cattedra che si chiude dopo anni di insegnamento e un tributo che trasforma l’aula scolastica nel set di uno dei film più amati della storia del cinema. Momenti di fortissima commozione si sono vissuti ieri mattina tra le mura del Liceo Scientifico “Gaetano Salvemini” di Bari, dove il professor Gennaro Capriati, storico e stimato docente di Matematica e Fisica, ha salutato la scuola per il meritato pensionamento. Un addio speciale, immortalato in un video che sta facendo il giro dei social, diventando subito virale.
La sorpresa è scattata grazie alla complicità del personale scolastico e dei colleghi d’istituto che, con una scusa, hanno richiamato l’attenzione del docente invitandolo a rientrare in classe. Una volta varcata la soglia, il professor Capriati si è trovato davanti a uno scenario del tutto inaspettato: gli studenti erano in piedi sui banchi e lo hanno accolto con un lungo applauso scrosciante, intonando all’unisono la celebre frase de L’attimo fuggente: «O capitano, mio capitano!».
Il docente, visibilmente commosso e sorpreso, ha accennato un sorriso provando a schernirsi per la timidezza, ma l’affetto spontaneo e sincero dei “suoi” ragazzi ha regalato a tutta la comunità scolastica una pagina di grande umanità. dietro la fitta trama del flash mob c’è stata la regia a distanza del figlio del professore, Gianmarco, attualmente a Parigi per un periodo di studio, che ha coordinato gli alunni per organizzare l’omaggio al padre.
Il ringraziamento del prof
Poche ore dopo l’evento, il professor Capriati ha affidato ai canali social un profondo e sentito messaggio di gratitudine rivolto a tutte le generazioni di studenti incontrate lungo il suo cammino professionale: «Desidero ringraziare di cuore tutti gli studenti che hanno reso speciale il primo giorno della mia ultima settimana di attività didattica – ha scritto il docente –. Sicuramente l’emozione che mi ha preso non ha soddisfatto le vostre attese, ma è stato un piacere immenso rivedere i vostri volti e particolarmente emozionante vedervi salire sui banchi ed imitare la scena conclusiva di Dead Poets Society. Ringrazio mio figlio Gianmarco che, da Parigi, ha ordito la trama della graditissima sorpresa».
Il messaggio si è poi concluso con una dedica speciale al valore del dialogo tra insegnanti e giovani: «Desidero ringraziare tutti coloro a cui è capitato in sorte di avere me come insegnante. Vi ringrazio per aver contribuito a mantenermi sveglio intellettualmente – perché le domande e le osservazioni degli studenti sono sempre stimolanti – ed eticamente, poiché le vostre istanze di rigore morale sono prioritarie. Buona vita a tutti!».