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Bari, a “Pane e Pomodoro” la birra costa come un aperitivo: esplode la polemica

Bagnanti e turisti protestano per i prezzi di alcune consumazioni somministrate dal chiosco del lido cittadino

Bari, a “Pane e Pomodoro” la birra costa come un aperitivo: esplode la polemica

Otto euro per una birra alla spina servita al banco e tre euro per un semplice «Calippo». Tanto basta per accendere il dibattito tra i frequentatori di «Pane e Pomodoro», la spiaggia pubblica più amata e frequentata di Bari, diventata in queste ore teatro di proteste e commenti indignati sui social network.

A far discutere sono i prezzi praticati dal bar che serve la spiaggia cittadina. Secondo diverse segnalazioni raccolte tra i bagnanti, per un bicchiere di birra alla spina consumato senza servizio al tavolo sarebbero richiesti 8 euro, mentre per uno dei gelati confezionati più popolari dell’estate, il Calippo, il costo arriverebbe a 3 euro.

Prezzi che hanno immediatamente innescato il malcontento di residenti e turisti. In molti sottolineano come Pane e Pomodoro sia una spiaggia pubblica, frequentata quotidianamente da famiglie, giovani e pensionati, e ritengono che il punto ristoro dovrebbe garantire tariffe accessibili, soprattutto durante la stagione balneare. Sui social il confronto è acceso.

C’è chi parla di costi «fuori mercato» e chi evidenzia come, con la stessa cifra, in diversi locali del centro cittadino sia possibile consumare una birra accompagnata da stuzzichini o addirittura un aperitivo completo. Altri, invece, ricordano che la gestione di un’attività sul lungomare comporta costi elevati legati a personale, concessioni, logistica e servizi.

La questione riporta al centro un tema che puntualmente emerge ogni estate: il rapporto tra servizi offerti nelle aree pubbliche e sostenibilità economica per i cittadini. In una stagione segnata dal continuo aumento del costo della vita, anche il prezzo di una bevanda fresca o di un gelato può trasformarsi in argomento di discussione.

Intanto, tra ombrelloni, asciugamani e tuffi nel mare cittadino, la polemica continua a correre di bocca in bocca. E mentre qualcuno sceglie di portarsi da casa bibite e snack, altri continuano a concedersi una pausa al chiosco, seppure con un occhio più attento al listino. Per molti baresi il problema non è soltanto il costo di una birra o di un gelato, ma il principio. In un luogo simbolo dell’estate cittadina, accessibile a tutti e considerato patrimonio collettivo della città, il timore è che prezzi percepiti come troppo elevati possano finire per allontanare proprio quella fascia di utenti che da sempre rende viva e popolare la spiaggia di Pane e Pomodoro.