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Addio a Richard Lee: si è spento a 74 anni il violinista che ha fatto la storia dei diritti a Bari

Lee è stato tra i fondatori dell’Arcigay di Bari, spendendosi in prima persona per la nascita e il consolidamento del movimento LGBTQIA+ locale in anni in cui l’attivismo significava spesso scontrarsi con il silenzio, il pregiudizio e una forte resistenza culturale

Addio a Richard Lee: si è spento a 74 anni il violinista che ha fatto la storia dei diritti a Bari

Bari perde una delle sue figure più colte, sensibili e amate. Si è spento all’età di 74 anni Richard Lee, violinista di straordinario talento originario di Sydney che oltre mezzo secolo fa aveva scelto il capoluogo pugliese come sua patria d’adozione, diventando negli anni un punto di riferimento insostituibile per la scena culturale e per le battaglie per i diritti civili sul territorio.

Giunto giovanissimo dall’Australia, Lee si era integrato rapidamente nel tessuto sociale barese grazie al suo profondo legame con la musica classica e con il Conservatorio cittadino, costruendo a Bari non solo una solida carriera professionale ma anche una famiglia e una fitta rete di affetti.

Un amore lungo cinquant’anni e una firma storica

La sua traiettoria di vita si è intrecciata indissolubilmente con quella di Giovanni Palladino, compagno di una vita con cui ha condiviso un legame profondo durato quasi 50 anni. Un amore vissuto alla luce del sole, che si è trasformato nel tempo in un manifesto politico di libertà e dignità.

Nel settembre del 2016, a seguito dell’approvazione della legge sulle unioni civili, Richard e Giovanni sono stati tra i primissimi nel capoluogo pugliese a ufficializzare il loro legame in una storica cerimonia celebrata dall’allora presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, segnando una tappa memorabile nel cammino dei diritti in città.

Il pilastro dell’attivismo e la nascita di Arcigay

L’impegno di Richard Lee per l’inclusione sociale ha radici lontane. È stato infatti tra i soci fondatori dell’Arcigay di Bari, spendendosi in prima persona per la nascita e il consolidamento del movimento LGBTQIA+ locale in anni in cui l’attivismo significava spesso scontrarsi con il silenzio, il pregiudizio e una forte resistenza culturale.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato un’ondata di commozione e messaggi di cordoglio da parte di amici, colleghi e attivisti che ne hanno condiviso le battaglie: «La comunità LGBTQIA+ barese perde oggi uno dei suoi pilastri storici», scrive chi lo ha conosciuto da vicino. «Sei arrivato dalla lontana Australia oltre cinquant’anni fa, scombussolando con dolcezza e determinazione un modo rigido di essere, pensare e vivere. Ti saremo sempre grati».

Domani l’ultimo saluto

Per ricordare la figura di Richard Lee e celebrare la sua straordinaria eredità umana e artistica, è stata organizzata una cerimonia laica di commiato, che si terrà domani, venerdì 17 luglio alle ore 10:30, presso la sala del commiato del cimitero di Bari. La cittadinanza si stringerà attorno ai familiari per l’ultimo saluto a un uomo che ha insegnato a Bari la bellezza della musica e il valore dell’uguaglianza.