Trentacinque anni dopo, la nave «Vlora» continua a rappresentare una delle immagini più potenti della storia contemporanea di Bari e dell’Italia. L’8 agosto 1991 la nave mercantile partita da Durazzo approdò nel porto del capoluogo pugliese con oltre 20mila cittadini albanesi a bordo, ammassati sul ponte e nelle stive nella speranza di trovare un futuro migliore dopo il crollo del regime comunista.
Quelle immagini fecero il giro del mondo e segnarono simbolicamente l’inizio delle grandi migrazioni verso l’Europa. La città si trovò ad affrontare un’emergenza senza precedenti. Migliaia di persone vennero accolte tra il porto e lo stadio della Vittoria, trasformato in un centro di raccolta temporaneo.
Tra difficoltà organizzative e una situazione di estrema complessità, istituzioni, forze dell’ordine, volontari, associazioni e semplici cittadini diedero vita a una straordinaria mobilitazione, facendo di Bari un simbolo di solidarietà e accoglienza. Dopo alcuni giorni gran parte dei migranti fu rimpatriata attraverso un ponte aereo, mentre altri rimasero in Italia iniziando un percorso di integrazione.
Oggi la città ricorderà il 35esimo anniversario di quella giornata con una serie di iniziative promosse dal Comune di Bari. Il programma prenderà il via alle 10.30, nella sala giunta di Palazzo di Città, con il giuramento per l’acquisizione della cittadinanza italiana da parte di un cittadino albanese. Alle 11, nella sala consiliare, sarà sottoscritto il Protocollo d’intesa tra il Comune di Bari, l’Università «Aleksander Moisiu» di Durazzo e la rete delle comunità Arbëreshe, alla presenza del sindaco Vito Leccese, del rettore Shkëlqim Fortuzi e dei sindaci dei Comuni Arbëreshe.
Seguirà un momento dedicato alla memoria di Enrico Dalfino, sindaco di Bari nel 1991, ricordato per la scelta dell’accoglienza e della solidarietà in quei giorni drammatici. La giornata si concluderà alle 19 in largo «Sono persone 8-8-1991», nel quartiere San Girolamo, con una cerimonia commemorativa e un momento di condivisione con la cittadinanza per trasmettere alle nuove generazioni il significato di quella vicenda.
In occasione dell’anniversario interviene anche la Cisl Puglia, che invita a leggere la memoria della Vlora come un richiamo alla responsabilità collettiva. Il sindacato sottolinea come le migrazioni siano oggi una questione strutturale, alimentata da guerre, povertà, cambiamenti climatici e ricerca di migliori opportunità di vita, e ribadisce la necessità di affrontarle con equilibrio, superando contrapposizioni ideologiche e semplificazioni.
Secondo la Cisl servono politiche europee condivise, canali regolari di ingresso, percorsi di formazione e integrazione e un forte contrasto al caporalato, al lavoro nero e allo sfruttamento.
