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Asl Bari, ambulanze “muletto” in stand-by: «Scelta finalizzata a garantire il servizio»

Sanitservice chiarisce la strategia gestionale dei mezzi nuovi che fungono da sostitutivi: destinate a intervenire in caso di guasti o manutenzioni

Asl Bari, ambulanze “muletto” in stand-by: «Scelta finalizzata a garantire il servizio»

Una scelta che a prima vista aveva sollevato perplessità, ma che secondo la Asl Bari e a ben guardare rientra, invece, in una precisa strategia di programmazione del servizio di emergenza-urgenza. È il caso delle ambulanze acquistate lo scorso anno e attualmente in dotazione a Sanitaservice della azienda sanitaria locale barese, finite al centro dell’attenzione per il fatto di risultare parcheggiate nonostante la loro recente immatricolazione.

A chiarire la funzione dei mezzi è la stessa azienda, presieduta dal professor Fabrizio D’Addario, attraverso il direttore operativo Rocco Fiorilli, che spiega come non si tratta di veicoli destinati a sostituire quelli già in servizio, ma di una riserva tecnica pensata per garantire la continuità operativa del sistema sanitario territoriale.

Le nuove ambulanze, infatti, sono dotate di un allestimento sanitario di base e non di configurazioni avanzate. Una caratteristica che non rappresenta una limitazione, ma una precisa scelta funzionale: i mezzi sono stati acquistati come «unità di supporto», pronte a entrare in servizio solo in caso di indisponibilità temporanea delle ambulanze principali impegnate quotidianamente sulle strade dell’area metropolitana barese.

Nel parco mezzi dell’emergenza sanitaria, infatti, convivono veicoli con più anni di servizio e livelli di equipaggiamento più complessi, che vengono sottoposti a manutenzioni programmate e a possibili fermi tecnici. È proprio in questi momenti che entrano in gioco le nuove ambulanze, definite «muletto», con l’obiettivo di evitare, anche, minime interruzioni del servizio di soccorso. Una logica improntata alla continuità operativa e al contenimento dei costi di gestione.

L’acquisto di mezzi con dotazione essenziale consente, infatti, di disporre di una flotta flessibile, utilizzabile esclusivamente all’occorrenza, senza gravare in modo eccessivo sulla struttura organizzativa. Quella che all’esterno poteva apparire come una scelta poco comprensibile, viene, quindi, riletta come una misura di efficienza interna, inserita in una più ampia strategia di ottimizzazione delle risorse. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire che ogni emergenza possa essere coperta senza soluzione di continuità, anche in presenza di guasti improvvisi o manutenzioni non programmabili o possibili incidenti.

Nel sistema dell’emergenza sanitaria barese, sottolineano dalla dirigenza, la disponibilità immediata di mezzi sostitutivi rappresenta un elemento cruciale. Le ambulanze »jolly» diventano, così, una sorta di rete di sicurezza operativa, pensata per evitare che un imprevisto tecnico possa tradursi in un rallentamento del servizio sul territorio. Una scelta che, nelle intenzioni dell’azienda, si inserisce, dunque, in una logica di programmazione e prevenzione dei rischi, più che di sovradimensionamento della flotta. Un modello gestionale che punta a conciliare efficienza, risparmio e continuità assistenziale, in un settore dove la tempestività degli interventi resta l’elemento decisivo.