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Clima, Bari regina in Italia: la Bat al secondo posto. Negli ultimi 15 anni temperature su di 1,8 gradi

Bari si conferma per il terzo anno consecutivo la città con il miglior clima in Italia, guidando una classifica che vede le località costiere dominare i primi posti per benessere meteorologico.

Il dato emerge dal nuovo Indice del Sole 24 Ore, realizzato in collaborazione con 3bmeteo, che fotografa un Paese in netto riscaldamento: negli ultimi 15 anni, la temperatura media annua nazionale è aumentata di 1,8 gradi.

L’incremento termico più significativo riguarda il Nord Italia, dove tra il 2010 e il 2025 il termometro è salito mediamente di 2,3 gradi. Seguono i capoluoghi del Centro con un rialzo di 1,9 gradi e quelli del Mezzogiorno, più stabili con un +1,3 gradi.

I dati evidenziano un 2025 segnato da fenomeni estremi su scala nazionale, con 17 ondate di calore, 14 picchi di caldo anomalo e 80 notti “tropicali” (ovvero con temperature superiori ai 20 gradi tra mezzanotte e le sei del mattino).

La classifica: l’Adriatico splende, soffre la pianura Padana

Dietro il primato di Bari si posizionano altre realtà della costa adriatica: Barletta-Andria-Trani conquista il secondo posto, seguita da Pescara, Ancona e Chieti.

La top ten è quasi interamente occupata da città di mare come Livorno, Trieste e Imperia, favorite dalle brezze che mitigano l’afa. Unica eccezione montana tra i primi posti è Enna, che grazie all’altitudine vanta il miglior indice di calore e la circolazione dell’aria più efficiente.

Diametralmente opposta la situazione nelle grandi metropoli del Nord e nelle aree interne. Se Roma (37esima) e Napoli (24esima) restano nella prima metà della graduatoria, Milano (71esima), Bologna (72esima), Firenze (78esima) e Torino (90esima) scivolano verso il fondo.

Il capoluogo piemontese, in particolare, registra la peggiore circolazione dell’aria in assoluto, con 162 periodi di aria stagnante all’anno.

Gli estremi: tra siccità e umidità

In coda alla classifica generale si trova Carbonia, nel Sud Sardegna, penalizzata da tassi di umidità e picchi di calore estremi. La precedono Terni, che soffre l’assenza di ventilazione marina, e Belluno. La città veneta è ultima per ore di sole (6,8 al giorno contro le 9,2 di Agrigento) e detiene il record di giorni freddi (19,5 annui). Tuttavia, Belluno vanta anche un primato positivo: è la città con meno notti tropicali in Italia, appena 15.

A completare il quadro di un’Italia meteorologicamente spaccata sono i dati sulla siccità e le precipitazioni: nell’ultimo anno si sono contati 12 periodi siccitosi prolungati, con piogge sempre più concentrate in eventi singoli e violenti. Al contrario, città come Cagliari e Catania vedono ormai scomparire i “giorni freddi” (sotto i 3 gradi percepiti), confermando la tendenza a un inverno sempre più mite al Sud.

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