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Infrastrutture di ricerca, sei progetti finanziati in Puglia con 22,7 milioni

Infrastrutture di ricerca, sei progetti finanziati in Puglia con 22,7 milioni

La Regione Puglia investe in innovazione, ricerca e sostenibilità con la firma dei disciplinari dei progetti relativi alle infrastrutture di ricerca regionali inserite nel Piano nazionale delle infrastrutture di ricerca 2021-2027 (Pnir) e finanziate nell’ambito del programma regionale Puglia Fesr-Fse+ 2021-2027 con 22,7 milioni di euro. La misura è dedicata al potenziamento di sei infrastrutture in ambiti chiave per l’innovazione regionale: manifattura sostenibile, salute dell’uomo e dell’ambiente, comunità digitali e creative.

«Le infrastrutture di ricerca finanziate sono infrastrutture strategiche – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio – devono certamente offrire opportunità ai giovani ricercatori e alle giovani ricercatrici, ma devono anche produrre ricadute reali in termini di innovazione, sviluppo e crescita della competitività del sistema regionale. Proprio per questo, molte delle iniziative previste puntano a rafforzare l’interazione con il mondo delle imprese, con le startup e con le attività di trasferimento tecnologico, in modo da trasformare i risultati della ricerca in nuove opportunità economiche e produttive per la Puglia. Investire nella ricerca – aggiunge – significa investire nella competitività della Puglia e nella capacità del nostro territorio di affrontare le grandi sfide economiche, ambientali e sociali dei prossimi anni».

Tra i progetti rientra Shores, promosso dal laboratorio di Ingegneria costiera del Politecnico di Bari, che svilupperà soluzioni innovative per la tutela degli ecosistemi marini e costieri. Il progetto Juno+ della Fondazione centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici, potenzierà invece l’infrastruttura informatica del supercomputer dedicato alla ricerca climatica. Nel campo delle scienze della vita, il progetto ElixirxPuglia rafforzerà l’infrastruttura nazionale Elixir-It con nuove capacità di calcolo e archiviazione per l’analisi dei dati biologici complessi. Nel settore aerospaziale, il progetto Test2Sky evolverà il Grottaglie Airport Test Bed, rafforzando le attività di ricerca e test a supporto dell’industria aeronautica e delle nuove tecnologie U-space.

Il progetto Michael, promosso dal Centro di Fisica applicata, Datazione e Diagnostica dell’Università del Salento, potenzierà i laboratori dedicati alla diagnostica dei beni culturali, ai nuovi materiali e alle scienze ambientali. Infine, con il progetto StarNext, l’Università di Foggia rafforzerà lo Star*Facility Centre, hub tecnologico dedicato alla bioeconomia e alla chimica verde.