È partito da piazza Solferino a Torino il corteo della 31esima Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promosso da Libera. In tanti sono scesi in strada. L’arrivo è previsto alle 11 in piazza Vittorio e a seguire ci sarà l’intervento conclusivo di don Luigi Ciotti.
Nel corteo sfilano i familiari delle vittime innocenti di mafia, sindaci e amministratori locali – tra cui il primo cittadino di Torino Stefano Lo Russo, e il governatore della Regione Piemonte, Alberto Cirio – associazioni, cittadini e studenti. Dall’altoparlante in testa al corteo la musica si alterna alla lettura dei nomi delle vittime innocenti di mafia.
«Manca la verità per l’80 per cento delle vittime innocenti»
«Siamo tornati qui per camminare insieme, per vivere una memoria viva, quella che vuole scuotere un po’ di più le coscienze delle persone. Perché le mafie ci sono, sono in continua trasformazione e dobbiamo esserci ancora di più noi». Così don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, a margine del corteo 31/a Giornata nazionale in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che si svolge a Torino. «È la giornata della memoria e dell’impegno – ha detto – in ricordo di tutte le vittime innocenti della violenza criminale mafiosa. Non dimentichiamo che l’80% di loro non conosce la verità».










