La Regione Basilicata ha riunito un Tavolo istituzionale dedicato a Stellantis e al suo indotto, presieduto dall’assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo, per dare attuazione alla risoluzione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale e in vista dei prossimi incontri al Mimit del 21 gennaio (vertenze Pmc, Tiberina, Brose) e del 30 gennaio su Stellantis.
All’incontro hanno partecipato sindacati confederali e di categoria, associazioni datoriali, numerosi consiglieri regionali e il presidente della Provincia di Matera. Cupparo ha illustrato il calendario di otto incontri sulle vertenze dell’indotto Stellantis previsti fino al 26 gennaio, cinque in sede regionale e tre al Mimit, che coinvolgono aziende come Security Scpa, Fdm, International Trading Service, Sit Rail, Lanni Service, Lear Corporation e Pmc Automotive. L’assessore ha sottolineato come la Regione stia mettendo in campo il massimo sforzo possibile, evidenziando che alcune problematiche possono essere affrontate e risolte a livello regionale.
Al centro del confronto la tutela dell’occupazione e del sistema produttivo, che coinvolge direttamente e indirettamente circa 10 mila lavoratori tra stabilimento Stellantis, indotto e logistica, in un contesto ancora segnato dalle difficoltà del periodo post-pandemico. In quest’ottica, la Regione intende proporre al Mimit l’attivazione di un quadro temporaneo di aiuti, in raccordo con il Governo e nel rispetto delle regole UE sugli aiuti di Stato. Tra gli obiettivi: innalzare temporaneamente le intensità di aiuto in Basilicata di 10-15 punti percentuali, incentivare investimenti in filiere strategiche (automotive elettrico, batterie, idrogeno, meccatronica, logistica e difesa dual-use), sostenere la diversificazione produttiva e rafforzare la resilienza del sistema economico regionale.
Cupparo ha ribadito che non si tratta di un regime di favore localistico, ma di ristabilire condizioni di equità concorrenziale e prevenire il collasso di un’area industriale strategica per l’Italia e l’Europa. Infine, ha proposto che il verbale dell’incontro diventi la base della posizione regionale ai Tavoli Mimit e l’istituzione di una Task force permanente su questioni produttive e occupazionali, con il coinvolgimento di sindacati, imprese, Regione, Unibas e centri di ricerca.









