Il panorama del trasporto aereo in Puglia è di fronte a una svolta potenzialmente storica. Il progetto Puglia Sky ha raccolto un entusiasmo trasversale tra i principali capitani d’industria pugliesi e lucani.
L’obiettivo è ambizioso: dotare il territorio di una compagnia aerea regionale capace di colmare i vuoti lasciati dai grandi vettori, rilanciare scali strategici come Foggia e Taranto e, soprattutto, calmierare i costi proibitivi dei collegamenti verso Roma e Milano.
L’on. Francesco Ventola, Eurodeputato di Fratelli d’Italia, da sempre attento alle istanze di sviluppo del territorio pugliese guarda con grande attenzione a questa iniziativa.
Quali strumenti può mettere in campo Bruxelles per proteggere una startup regionale dalle politiche aggressive dei giganti dei cieli?
«L’Unione europea ha tra i suoi compiti quello di incentivare le startup e metterle nelle migliori condizioni di operare. Gli imprenditori che stanno dando vita a Puglia Sky e quelli che decideranno di entrare nella compagine sociale sanno sicuramente come muoversi per intercettare ogni possibile misura utile allo sviluppo della nuova impresa».
La partecipazione di tanti imprenditori alla presentazione del progetto in Confindustria denota grande entusiasmo.
«L’entusiasmo è motivato sicuramente dalla considerazione che si può trattare di un’idea vincente sul piano del business ed è giustificato dalla solidità e dalla credibilità dei principali promotori del progetto, cioè il gruppo Ladisa. È un punto di partenza fondamentale e io auguro ogni fortuna a questa nuova avventura».
Si parla di rilanciare scali come Foggia e Taranto, ma l’Europa ha stretto i cordoni della borsa sugli aiuti di Stato agli aeroporti minori.
«Questo è sicuramente un tema da tenere in seria considerazione. Ma mi pare evidente che il progetto sia ora in una fase dedicata a prendere in esame tutte le valutazioni».
Come intende supportare questo progetto nei tavoli della Commissione Trasporti?
«Un progetto così ambizioso non si ferma alla disponibilità di aerei, ma necessita di una rete infrastrutturale adeguata. Il nostro ruolo è quello di lavorare per favorire le migliori condizioni logistiche per accogliere eventuali richieste e garantire lo sviluppo dell’infrastruttura stessa».










