«Siamo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della Tim che oggi scioperano in tutta Italia e in Puglia, davanti alle Prefetture, per chiedere risposte sul loro futuro occupazionale. In Puglia lo chiediamo per 4mila lavoratori, fra diretti e indiretti». Lo dice il segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo, a margine della manifestazione dei lavoratori Tim davanti alla sede della prefettura di Bari.
«Il progetto della rete unica di nuova generazione doveva rappresentare il futuro per Tim, cosa che oggi invece, sembrerebbe si possa realizzare solo passando per il suo smembramento. Se così fosse si indebolirebbe l’intero sistema delle telecomunicazioni», sottolinea.
«La vertenza necessita di un confronto con il Governo. C’è uno scontro nel Paese tra lavoro e profitto e noi ci stiamo battendo affinché le risorse del Pnrr come quelle dei fondi di coesione, siano finalizzate a creare buona e stabile occupazione», prosegue Gesmundo. «L’aumento del Pil non corrisponde a un aumento del benessere se va ad abbassare il sistema salariale e quello dei diritti. Per questo nessuno si può chiamare fuori da questa battaglia», prosegue. «Occorrono decisioni immediate per salvaguardare il diritto al lavoro e ad una visione strategica e di prospettiva per il Paese», conclude il segretario generale della Cgil Puglia.










