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Italia sempre più vecchia, entro il 2050 età media di 51 anni: nel 2080 oltre 13 mln di residenti in meno

L’allarme arriva dall’Istat, con l’analisi intitolata “Previsioni della popolazione residente, delle famiglie e delle forze lavoro”, diffusa oggi

Italia sempre più vecchia, entro il 2050 età media di 51 anni: nel 2080 oltre 13 mln di residenti in meno

Nel 2080 l’Italia conterà oltre 13 milioni di residenti in meno, passando dagli attuali 58,9 milioni a 45,8 milioni, con un costante invecchiamento che i flussi migratori non riusciranno a compensare.

L’allarme arriva dal report diffuso oggi dall’Istat, intitolato “Previsioni della popolazione residente, delle famiglie e delle forze lavoro“.

L’Istituto di statistica traccia un quadro in cui l’invecchiamento della popolazione si conferma «la prospettiva più certa».

Già entro il 2050 i residenti scenderanno a 55 milioni e l’età media supererà i 51 anni (rispetto ai 46,9 anni del 2025), con gli over 65 che rappresenteranno il 34,5% del totale, fino a stabilizzarsi attorno al 36,8% nel 2080. Di contro, la popolazione in età lavorativa (15-64 anni) subirà un netto calo, passando dal 63,4% attuale al 55,3% nel 2050 e al 53,2% nel 2080.

I dati evidenziano la persistenza di un saldo naturale profondamente negativo. Le nascite, stabili a circa 355mila all’anno fino al 2030, scenderanno a 335mila nel 2050 per poi toccare quota 281mila nel 2080. Contestualmente, i decessi cresceranno dai 652mila del 2025 fino a un picco di 869mila nel 2058, portando il divario tra uscite ed entrate ad un livello apicale di -570mila unita nel 2059.

Nonostante un saldo migratorio destinato a rimanere positivo (con una media stimata tra le 200mila e le 296mila unità annue), le entrate dall’estero non potranno colmare il deficit.

A cambiare radicalmente sarà anche il tessuto sociale e familiare del Paese. Entro il 2050 il numero delle coppie con figli crollerà dagli attuali 7,5 milioni (28,1% del totale) a 5,8 milioni (21,1%), venendo superato dalle coppie senza figli, che saliranno a 5,9 milioni (21,4%). Cresce contestualmente il fenomeno dell’isolamento abitativo: tra il 2025 e il 2050 le persone che vivono da sole aumenteranno del 16%, arrivando a 11,6 milioni. Un incremento che riguarderà principalmente la terza età, con gli over 75 soli che raggiungeranno i 4,7 milioni, di cui 3,4 milioni donne.