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Ex Ilva, sbloccato il prestito ponte: arrivano 149 milioni di euro per continuare a produrre

In Gazzetta ufficiale il prestito ponte da 149 milioni di euro per l’ex Ilva, nel giorno in cui i commissari governativi del siderurgico siglano col Tecnopolo del Mediterraneo un accordo per la ricerca e lo sviluppo sostenibile. Si sblocca la cifra stanziata con un decreto legge a dicembre scorso a cui a febbraio ha dato…
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In Gazzetta ufficiale il prestito ponte da 149 milioni di euro per l’ex Ilva, nel giorno in cui i commissari governativi del siderurgico siglano col Tecnopolo del Mediterraneo un accordo per la ricerca e lo sviluppo sostenibile. Si sblocca la cifra stanziata con un decreto legge a dicembre scorso a cui a febbraio ha dato semaforo verde anche la Commissione Europea. Secondo la norma approvata, se l’amministrazione straordinaria non sarà in grado di restituire il prestito allo Stato coi ricavati della vendita degli impianti, dovrà provvedervi il compratore dell’azienda. Ilva, proprietaria degli impianti e Acciaierie d’Italia, gestore (entrambe sono in amministrazione straordinaria) hanno comunicato al ministero delle Imprese che al 28 febbraio scorso «il valore complessivo delle giacenze di materiali in magazzino è di circa 650 milioni di euro e ci sono altri 277 milioni di prodotti finiti. Il finanziamento arriva in un momento delicato. Da quanto trapelato, il siderurgico è in serie difficoltà economiche e senza questa iniezione di liquidità si rischia lo spegnimento degli altiforni, circostanza che compromette la riattivazione degli stessi in futuro.

La trattativa

Nel frattempo proseguono le comunicazioni con i due gruppi interessati a rilevare, ad una cifra simbolica, l’intero compendio aziendale ex Ilva. Entrambi i gruppi interessati, Jindal e Flacks, si dichiarano disponibili a restituire il prestito. Nei giorni scorsi è stato a Taranto, dove ha visitato gli impianti ed incontrato il sindaco Piero Bitetti, il numero uno del gruppo siderurgico indiano Jindal Steel international. Stessa cosa si ripromette di fare prossimamente Michael Flacks, titolare del fondo americano che, nei giorni scorsi, ha confermato a Skytg24 la sua intenzione di rilanciare la fabbrica di acciaio.

L’accordo

Ricerca, formazione, innovazione e trasferimento tecnologico. Sono gli obiettivi dell’accordo tra Acciaierie d’Italia e fondazione Istituto di ricerche Tecnopolo Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile su temi come sostenibilità ambientale, efficientamento energetico, decarbonizzazione, digitalizzazione, intelligenza artificiale, valorizzazione dei sottoprodotti industriali, uso dell’idrogeno e dei combustibili sostenibili, economia circolare e competitività dei processi industriali. Si vuol fare di Taranto un polo di eccellenza nell’innovazione e nelle tecnologie di decarbonizzazione. «L’accordo potenzierà il portfolio di collaborazioni sul territorio e di iniziative di ricerca con Istituzioni, imprese e mondo della ricerca», dice Maurizio Saitta, direttore generale di Adi.

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