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Emergenza caldo, temperature record in Europa: previsti picchi di oltre 40 gradi

Temperature senza precedenti a giugno. E lunedì sono previsti 43 gradi in Sardegna. Incendi nella penisola iberica e in Francia

Emergenza caldo, temperature record in Europa: previsti picchi di oltre 40 gradi
Una coppia si rinfresca a una fontana

È il giugno più caldo mai registrato in Europa occidentale e il secondo più caldo a livello globale. Lo afferma il programma di osservazione della Terra dell’Unione Europea, Copernicus Climate Change Service (C3S), implementato dal Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (Ecmwf). I dati sono stati diffusi mentre la terza ondata di calore è in corso colpendo anche l’Italia dove il picco, 43 gradi, secondo Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, è previsto lunedì nelle zone interne della Sardegna.

Nel frattempo, due città, Firenze e Perugia, sono da bollino rosso oggi e domani, con il massimo livello di rischio per la salute dal caldo, certificato dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute. E nell’elenco dei rischi per la salute del caldo si aggiunge una stima realizzata dall’Ong Global Witness, secondo la quale circa due cittadini dell’Ue su tre hanno respirato tassi pericolosi di ozono nell’aria durante l’eccezionale ondata di calore di giugno.

Il caldo, per gli esperti, non si esaurirà in pochi giorni, almeno non prima del 20 luglio, quando, secondo le prime indicazioni de iLMeteo.it la discesa di correnti d’aria fredda dalla Svezia potrebbe portarci finalmente un po’ di respiro. Nella speranza del possibile e agognato fresco, arrivano i bilanci del giugno “bollente” in Europa. Le temperature elevate hanno aggravato le condizioni di siccità in alcune zone dell’Europa orientale e contribuito allo sviluppo degli incendi boschivi, in particolare nella penisola iberica e nel sud della Francia, dove il caldo dovrebbe durare almeno fino al 14 luglio, giorno della Festa nazionale.

I dati

A livello globale a giugno la temperatura media dell’aria superficiale è di 16,54 gradi, 0,56 sopra la media del mese 1991-2020. L’Europa occidentale ha avuto a giugno una temperatura media di 20,74 gradi, 3,05 superiore alla media di giugno 1991-2020, superando il precedente record stabilito a giugno 2025. E in questi giorni per il Vecchio Continente non sembra andare meglio: a Golfech, a 90 km da Tolosa, il reattore numero 2 della centrale nucleare francese è stato messo fuori servizio a causa delle alte temperature del fiume Garonne. Sempre in Francia, gli ospedali sono stati chiamati dal governo a rafforzare la protezione di personale e pazienti. In Inghilterra il Met Office prevede questa volta picchi di temperatura leggermente inferiori a giugno.

Gli effetti

In Italia la terza ondata di calore sembra meno intensa in questi primi giorni, almeno a giudicare dai bollini rossi, appena 2. Ma sono in arrivo temperature elevate anche nei prossimi giorni. Il weekend, infine, sarà caratterizzato dall’instabilità, ma sarà solo una breve tregua. I temporali si concentreranno maggiormente lungo l’Appennino centro-meridionale. Bonelli di Avs ed Europa Verde non ha dubbi: «Va dichiarato subito lo stato di emergenza nazionale, un piano di adattamento climatico e investimenti veri nelle rinnovabili».